L’elenco  redatto dal governo Berlusconi dei  LEA (livelli essenziali di assistenza),  cioè di quelle prestazioni sanitarie dispensate gratuitamente o con un ticket, sarà ulteriormente ridotto: già da quest’autunno le prestazioni odontoiatriche di semplice cura non sono più rivolte ai cittadini di età compresa tra 14 e 65 anni salvo quelli con  gravi invalidità per patologie croniche; ovviamente restano da sempre escluse, per tutte le fasce di età,  le prestazioni (costosissime!!) di ortodonzia, impiantologia e protesica!!! Non si sa a tutt’oggi come sarà la rimborsabilità per gli alimenti aproteici per nefropatici né per altri farmaci in fascia C per le  “malattie rare”. Come è noto, già erano state escluse numerose prestazioni di tipo fisioterapico-riabilitativo.

 

Per il 2010  la Sanità provinciale avrà dunque minori trasferimenti per oltre 50 milioni di euro. 

A rischio sarà la tenuta dei posti letto per acuti,  circa 200 al di sotto di quanto previsto dal Piano sanitario regionale e per i pazienti da riabilitare (RSA); difficilmente i posti letto convenzionati nelle Case di Riposo raggiungeranno gli standard che la Regione aveva prefissato. Che ne sarà della conferma del personale sanitario già insufficiente in molti reparti e dei fondi per l’abbattimento delle lunghe liste d’attesa per visite specialistiche ed esami di diagnostica strumentale? Anche la quota  capitaria resterà ben al di sotto della media regionale come già è avvenuto per il 2009  (1746 euro contro 2015).

Relativamente alla situazione della sanità territoriale, leggiamo con interesse dagli organi di stampa che di recente la Conferenza dei Sindaci ha manifestato forti riserve sul progetto Ospedale Unico che accorperebbe in unica struttura i reparti già esistenti in Provincia mantenendo un DEA di 1° livello. Una realizzazione che contestualmente vedrebbe il ridimensionamento dell'Ospedale di Bordighera,  smantellati  e svenduti  il presidio di Bussana, gli ospedali di Imperia e Sanremo, che sarebbero sostituiti da semplici strutture poliambulatoriali prive di Pronto Soccorso.

Da anni ormai il P.R.C., insieme con il  comitato S. Charles di Bordighera, il comitato contro l'Ospedale Unico di Imperia, alcuni sindacati e forze forze politiche, si batte affinché non si sottovalutino aspetti rilevanti quali la complessa morfologia territoriale della nostra provincia, la difficile viabilità (con lunghi tempi di percorrenza per i mezzi di soccorso), l’elevatissima percentuale di cittadini ultrasessantacinquenni, e si ottenga che la costruzione di un eventuale nuovo Ospedale centrale (ma non Unico) sia vincolata al mantenimento di presìdi ospedalieri ad Imperia e a Bordighera, che dovrebbero conservare un Pronto Soccorso attivo 24 ore su 24 con i letti di OBI (osservazione breve intensiva), servizi di Dialisi, Day Hospital e Day Surgeli, reparti per patologie di bassa-media intensità, cure intermedie e RSA (attualmente isolati a Pieve di Teco e Costarainera, con tutti i disagi del caso).  Finalmente, ci sembra che anche altri - enti locali in primis - si stiano rendendo conto di questa impostazione.

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Ecco la nuova iniziativa “Passeggiando a 4 zampe”, un pomeriggio dedicato alla conoscenza dei nostri amici ospiti del Rifugio (Canile) di Strada San Pietro a Sanremo.

Volontari ed amici “pelosi” sfileranno in una simpatica parata nel centro della città permettendo, a chi lo vorrà, di conoscere ed “accarezzare con mano” una realtà spesso dimenticata.

Se vedete una macchia rossa muoversi per la città………..tranquilli! Non è una nuova forma di morbillo, ma il colore della maglia che, in  questa giornata speciale, verrà indossata da volontari e …………….anche dai cani!

L’evento ha scopo puramente informativo: non è una raccolta fondi, bensì un tentativo di fare conoscere il Rifugio di Sanremo ed i suoi cani, spesso ingiustamente descritti come violenti, tristi e poco inclini ad affezionarsi al nuovo padrone.

I cani del Canile sono desiderosi di ricevere e soprattutto di DONARE  affetto per tutta la vita e non impiegano più di 60 secondi per affezionarsi al nuovo compagno.

Il 19 dicembre i volontari dell’ENPA, confidando nella positiva curiosità e partecipazione della cittadinanza sanremese, saranno pertanto attivi per fare conoscere alcuni bellissimi ospiti del Canile nel centro cittadino dalle ore 16.30 alle ore 18.30

 

Valeria Faraldi

Presidente Sezione imperiese ENPA

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Caro Gigio,

visto che come immaginavamo il Ministro Brunetta non risponde alla nostra lettera, ci rivolgiamo a te. Ci fidiamo di più!
In televisione, durante lo spot governativo contenente le indicazioni sulla prevenzione dell'influenza A, ad un certo punto affermi: «...e se avete tosse, raffreddore, dolori articolari e febbre restate a casa e chiamate il vostro medico di famiglia.» Sagge parole, ma nessuno te lo ha detto che non tutte le categorie di lavoratori possono egualmente praticare i tuoi ottimi consigli per contrastare la pandemia influenzale?!?
Ad esempio i lavoratori pubblici se si ammalano sono sottoposti ad una sorta di «gabella medievale» che consiste nella riduzione dello stipendio. Del resto, ragioniamo, perché qualcuno dovrebbe informare un topo di tutto questo?!?
Caro Gigio, tu vivi in un buco nel muro di casa RAI, vesti le solite braghette con camicia a scacchi e t'accontenti di rosicchiare qualche crosta di formaggio... Non devi fare i salti mortali per pagare onerosi mutui o affitti, non devi certo preoccuparti con quali mezzi far proseguire gli studi ai tuoi figli oppure come riuscire a riempire il carrello della spesa!
Perché un topo dovrebbe interessarsi a tutti questi affanni "umani"?
Siamo certi, però, che se tu, icona dell'infanzia di più generazioni, mito dei nostri pomeriggi privi di computer e SMS, fossi a conoscenza di questo fatto (proprio per la tua natura infantilmente anarchica che ti porta a respingere qualsiasi ingiustizia), qualche piccola modifica allo spot governativo, di tua spontanea iniziativa, l'avresti apportata.
Intanto, alla notizia che centinaia di migliaia di lavoratori sono costretti a scegliere se curarsi rimanendo a casa, e vedere decurtata la retribuzione, oppure recarsi febbricitanti al lavoro con il rischio di infettare colleghi e utenza, se non altro avresti sicuramente esclamato il tuo classico: «MACOSAMIDICIMAI!!!» e di rimando, per la tua nota onestà intellettuale, nelle ultime indicazioni relative al quinto punto dello spot avresti aggiunto: «...rimanete a casa tutti... tutti tranne i lavoratori pubblici che per effetto della legge se proprio vogliono curarsi debbono rassegnarsi a vedere ridotto il salario.»
Un consiglio, però, te lo vogliamo dare, caro Gigio, nel caso tu fossi così sensibile da intraprendere questa scelta. Non vorremmo che contravvenendo ai dettami dei vertici politici rischiassi una sanzione disciplinare o addirittura un licenziamento in tronco. In fondo sei anche tu quasi un pubblico dipendente con più di 40 anni di onorata carriera... ed anche per un simpatico topolino come te certi soggetti potrebbero non avere un briciolo di comprensione.
Certo è che però, se tu fossi così coraggioso da intervenire a nostra difesa rivendicando pari dignità e pari diritti, i lavoratori pubblici, a cui da anni girano forte, forte, ma proprio forte, le ciribiriscatole, sarebbero tutti pronti a strapazzarti di vere e proprie coccole!

I Lavoratori Pubblici

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