“Dopo aver appreso i contenuti del cosìddetto “pacchetto sicurezza” del Sindaco Zoccarato, per un attimo abbiamo veramente temuto di trovarci su “Scherzi a Parte”. Ma poiché purtroppo la realtà spesso supera la fantasia, si impone qualche seria riflessione al riguardo.

Mentre le analisi degli organismi antimafia ribadiscono come la ‘ndrangheta si stia progressivamente impadronendo del ponente ligure, i primi atti della nuova amministrazione comunale di Sanremo riguardano i panni stesi dalle massaie, la rimozione delle panchine e l’abbigliamento dei cittadini, come se tali provvedimenti avessero qualcosa a che fare con la sicurezza. E le multe a "barboni" e mendicanti chi le pagherà? A quale domicilio saranno notificate? Al di là delle mere dichiarazioni d'intenti, si tratta di misure già previste da varie leggi e regolamenti, rivelatesi sostanzialmente inefficaci o inattuabili.

Ma per non essere additati come i soliti disfattisti, vogliamo portare il nostro umile contributo con una semplice proposta: se il Sindaco Zoccarato ha veramente a cuore la sicurezza dei cittadini, scriva al Presidente del Consiglio e gli spieghi una volta per tutte che l’abolizione delle intercettazioni telefoniche e ambientali e le manifestazioni d'odio verso la Magistratura sono i regali più graditi a criminali e delinquenti di ogni risma.

E già che c’è, si faccia consigliare una valida strategia per quanto riguarda il problema della prostituzione, visto che il Premier più amato dagli italiani sembra essere un autentico esperto in materia.   

In realtà simili provvedimenti mirano a realizzare una vera e propria forma di giustizia di classe: mite e tollerante per i ricchi e i potenti, rigida ed inflessibile per i poveri e gli emarginati. Come nella migliore tradizione berlusconiana.”