Non senza una certa inquietudine abbiamo notato comparire a Sanremo numerosi manifesti della LEGA NORD, inneggianti alla consueta “tolleranza zero” in materia di sicurezza cittadina. Lo slogan è supportato da un’immagine cubitale, raffigurante uno pseudo poliziotto armato di pistola che si arrotola la maniche della camicia con evidenti intenzioni bellicose. Posto che tale iniziativa costituisce già di per sé un’istigazione alla violenza, sarebbe interessante stabilire verso quali reati sia riferita la “tolleranza zero” propugnata dal partito di Bossi: forse per i casi di finanziamento illecito, per il quale lo stesso Bossi è stato condannato in via definitiva ad otto mesi di reclusione? Oppure per i delitti commessi da Roberto Maroni, Ministro dell’Interno da cui dipende la Polizia, a sua volta condannato per avere picchiato un poliziotto? O magari per la segretaria del gruppo parlamentare della Lega Nord, arrestata pochi giorni fa all’aeroporto di Lugano con 8 chili di cocaina nascosti nella valigia? Del resto i leghisti, tanto moralmente inflessibili negli anni di Tangentopoli, sono ora i più fedeli alleati di chi considera un “eroe” il mafioso Vittorio Mangano, abolisce le intercettazioni per coprire i propri misfatti e si sottrae ai processi grazie alle vergognose leggi “ad personam”.

In realtà il centro-destra rivolge la sua "tolleranza zero" esclusivamente nei confronti dei poveri disgraziati, persistendo nel conservare generose eccezioni verso criminali incravattati e colletti bianchi. Mentre gli organismi antimafia evidenziano infiltrazioni di criminalità organizzata nel ponente ligure, dove infatti ogni giorno “misteriosi” incendi distruggono attività economiche e commerciali, la principale emergenza locale pare sia rappresentata da alcune decine di ambulanti senegalesi. Premesso che tutti i reati vanno comunque perseguiti, è opportuno ricordare come dietro il mercato dei falsi vi sia un’italianissima associazione criminale di nome “camorra”, la quale realizza immensi profitti sulla pelle dei disperati di ogni razza e colore.

Riteniamo pertanto che i problemi della sicurezza vadano affrontati mediante idonee politiche sociali inclusive e che la delinquenza vada combattuta rendendo efficiente la Giustizia; il reato di clandestinità che si vuole introdurre determinerà invece il totale collasso degli uffici giudiziari, al quale inevitabilmente seguiranno i consueti attacchi denigratori verso la Magistratura, colpevole di voler fare rispettare quel poco di legalità che è rimasta in questo Paese. Come al solito, quindi, slogane provvedimenti demagogici lasciano il tempo che trovano senza risolvere assolutamente nulla: alla faccia della “tolleranza zero”, l’unico risultato certo finora ottenuto dal Ministro Maroni è stato quello di quadruplicare gli sbarchi dei clandestini, con annesse stragi di innocenti incluse nel prezzo della traversata.

VALERIA FARALDI

SEGRETARIA CIRCOLO SANREMESE DEL PRC

CANDIDATA CAPOLISTA "SVILUPPO E SOLIDARIETA'"

ELEZIONI AMMINISTRATIVE DEL 6 E 7 GIUGNO 2009

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Commenti


Bravissima Valeria!! Finalmente qualcuno che interviene in modo chiaro e competente sul tema della sicurezza, in risposta alle degenerazioni propagandistiche di stampo razzista e similnazista, volgari e becere che dobbiamo subire ogni giorno!!

Pubblicato da Alessandro Bono il 28/04/2009 10:29:45



Programma del candidato sindaco

Bruno Barbaro

Premessa:

Assieme alla lista civica “sviluppo e solidarietà” che mi sostiene presento un programma essenziale nella forma e chiaro negli impegni fondamentali come si chiede a chi si candida per la guida della città.

Ringrazio le donne e gli uomini che accettando di candidarsi hanno messo la propria persona e la propria credibilità al servizio della città.

Si tratta di una lista fortemente innovativa, composta da persone con diverse sensibilità politiche che hanno avuto il coraggio di intraprendere una via nuova di collaborazione per il benessere della nostra comunità.

I nostri valori affondano le radici nella pace, nella democrazia, nella laicità delle istituzioni, nella giustizia sociale, nella resistenza, nell’antifascismo.

L’idea di fondo, in base alla quale vogliamo caratterizzare il nostro impegno e la nostra azione politica, è quella di cercare di attuare un progetto di governo della città che sia al tempo stesso di crescita economica, rispetto per il territorio, inclusione sociale, sicurezza, solidarietà per chi è più debole.

Vogliamo far crescere insieme la competitività del sistema economico, i diritti del lavoro, la libertà e la responsabilità sociale delle imprese, la sostenibilità ambientale.

Ci impegneremo per una Sanremo accogliente, dinamica e moderna che pensa e lavora unita, che sa affrontare la crisi e le sfide del mercato globale, che sa cogliere le opportunità che ancora ci sono, e sono molte, che sa valorizzare le qualità umane e le risorse del territorio, che non rimane prigioniera dei timori del nostro tempo.

Cinque anni d’impegno per crescere insieme lungo le strade dello sviluppo e della responsabilità e per fare di Sanremo una città che guarda al futuro con fiducia.

Gli impegni fondamentali

Il piano urbanistico comunale

Lavoreremo affinché Sanremo possa avere finalmente un piano urbanistico comunale con il quale disegnare il futuro della città e fissare le regole per gli interventi urbanistici.

Riteniamo sia necessaria una impostazione rigorosa soprattutto in tema di salvaguardia del paesaggio, dell’ambiente e del patrimonio storico-culturale. Lo sviluppo del territorio deve essere sostenibile e di qualità.

La definizione del piano urbanistico comunale rappresenta l’occasione per riqualificare e valorizzare la Pigna, il centro storico, le frazioni, il porto, le spiagge, il fronte mare e far ripartire l’economia cittadina.

Pensiamo ad un piano che punti:

ad accrescere gli spazi collettivi ed espandere il verde urbano;

a realizzare le infrastrutture necessarie allo sviluppo economico e a migliorare la mobilità urbana;

a rispondere alle esigenze abitative a costi accessibili per i giovani e per le famiglie con redditi medio bassi, in primo luogo attraverso il recupero e la riqualificazione del patrimonio edilizio esistente.

ad individuare aree produttive a costi calmierati per favorire la nascita di nuova imprenditorialità giovanile.

ad incentivare gli interventi di riqualificazione del patrimonio edilizio della Pigna e delle frazioni finalizzati alla valorizzazione e alla nascita di attività artigianali e commerciali.

Il piano urbanistico comunale, a fronte delle scelte che deve operare, deve lasciare ampio spazio alla partecipazione dei cittadini, affinché il piano diventi patrimonio comune, e non possa mai prevalere l’interesse privato su quello pubblico.

È per questo motivo che nel documento preliminare, che dovrà segnare l’avvio del lavoro per la formazione del piano deve essere contenuta una proposta di metodo per garantire la partecipazione dei cittadini alle scelte sul futuro della città.

Pensiamo che l’incarico di redigere il piano urbanistico comunale debba essere affidato ad un pool di esperti guidati da un grande architetto di fama internazionale.

L’ambiente

La tutela dell’ambiente, oltre ad essere un dovere etico e civile verso le nuove generazioni, rappresenta anche la vera opportunità di crescita per i futuro, posto che Sanremo non può che avere uno sviluppo fondato sulla qualità e sulla valorizzazione delle proprie risorse ambientali.

Rimettere al centro della politica amministrativa la responsabilità verso l’ambiente, con il quale va recuperato un rapporto di rispetto e di equilibrio, significa migliorare la qualità della vita e tutelare la salute dei cittadini, nonché prevenire il rischio di disastri ambientali che possono derivare dalla cementificazione e dai cambiamenti climatici.

La tutela della qualità dell’aria e dell’acqua, la tutela del mare e del verde, la tutela dai campi elettromagnetici, il disinquinamento acustico nonché la cura, il mantenimento e il ripristino degli elementi caratteristici del paesaggio e del patrimonio storico culturale sono obiettivi per noi irrinunciabili.

Vogliamo valorizzare il Parco San Romolo-Monte Bignone anche attraverso un piano di rimboschimento che possa dare un contributo importante nella riduzione delle emissioni di CO2.

Vogliamo restituire alla città il parco Marsaglia.

Consapevoli che l’acqua è un bene comune e un patrimonio dell’umanità, ci impegneremo affinché la proprietà e la gestione delle reti e degli impianti resti totalmente in mano pubblica. L'acqua va protetta da qualsivoglia forma di privatizzazione.

L'acqua è un bene pubblico primario a cui tutti i cittadini hanno diritto di accedere liberamente in modo economico e senza rischi per la salute.

Ci impegneremo affinché l’acqua venga proclamata nello Statuto Comunale diritto umano inviolabile.

Risparmio energetico, fonti energetiche rinnovabili, risparmio idrico, bioedilizia, certificazione energetica degli edifici, acquisti verdi, sono i campi di intervento sui quali intendiamo impegnarci per dare un contributo locale all’attuazione del Protocollo di Kyoto.

Perseguire questi obiettivi significa, tra l’altro, dare impulso ad una nuova economia ed a una nuova imprenditoria.

La pista ciclabile

La pista ciclabile, realizzata sul sedime dismesso della ferrovia, ha migliorato l’ambiente, il paesaggio e la qualità della vita delle persone e può mettere in moto una straordinaria occasione di valorizzazione dell’offerta turistica della città.

Il sedime di tutto il tracciato, le stazioni e i principali manufatti sono stati vincolati, giustamente, dalla Sovrintendenza ai beni ambientali in quanto posseggono elementi di valore storico e monumentale. Il sedime è unico e non si può frammentare.

Dal punto di vista della mobilità è necessario far diventare la pista ciclabile una componente fondamentale del piano urbano del traffico che deve favorire l’uso della bicicletta per muoversi in città anche con percorsi integrati tra la pista ciclabile e la rete viaria cittadina.

Occorre sistemare in vari punti della città in prossimità delle spiagge, delle scuole, delle piazze, del mercato, degli impianti sportivi. apposite rastrelliere per il parcheggio delle biciclette.

Sviluppare l’economia

Viviamo un periodo di grande crisi economica e finanziaria globale e tutto lascia intendere che le difficoltà non saranno superate in un breve periodo.

Per questo c’è bisogno che tutta la comunità, con le sue istituzioni, si concentri con grande impegno sulle strategie per lo sviluppo economico.

Ciò significa essere concretamente vicini a chi intraprende, creare un clima favorevole a chi investe, rimuovere il più possibile gli ostacoli anche burocratici che spesso mortificano la voglia di fare.

Oggi la competizione non è più solo tra imprese ma soprattutto tra sistemi territoriali. Per questa ragione dobbiamo aiutare le imprese a trovare nel territorio ciò che a loro serve per competere sul piano della qualità e dell’innovazione.

Le sfide che attendono Sanremo richiedono la disponibilità di significative risorse finanziarie attraverso le quali dotare la città delle infrastrutture necessarie attese da decenni, migliorare la qualità dei servizi, riqualificare il porto, il fronte-mare, le spiagge, le piazze e le strade, estendere il verde e migliorare l’arredo urbano.

Sarà fondamentale per l’ammodernamento della città accedere ai finanziamenti pubblici europei, statali e regionali. Sarà altresì fondamentale per la crescita del sistema economico cittadino incentivare gli investimenti privati.

Il turismo

Il turismo è una risorsa importante e può avere un ruolo forte nel rilancio economico della città. L’obiettivo è quello di incentivare il turismo di qualità.

Occorre puntare a migliorare l’accoglienza, il sistema informativo e l’immagine della città. Bisogna curare di più il festival e le manifestazioni storiche della città. Una particolare attenzione dovrà essere riservata alla promozione della città in Europa ed in importanti mercati come quelli della Cina e della Russia.

Bisogna organizzare congressi e realizzare eventi e manifestazioni che generino presenze turistiche predisponendone il calendario con grande anticipo.

Occorre promuovere il Casinò, il mare, il centro storico, la pista ciclabile, la Pigna, Bussana vecchia, le frazioni, l’entroterra e favorire l’integrazione delle offerte turistiche.

E’ necessario incentivare gli investimenti per migliorare le strutture ricettive, a partire da quelle alberghiere.

Il Palafiori è una struttura pubblica nata originariamente per realizzare eventi espostivi e congressi e quindi per dare impulso alle attività economiche della città. Riteniamo che la gestione delle aree del Palafiori destinate alle suddette attività debba essere affidata, attraverso una gara ad evidenza pubblica, ad uno o più imprenditori che operano nel campo del turismo.

Il commercio

Pur risentendo molto della crisi economica e finanziaria, il commercio è sempre un motore di crescita e sviluppo non solo economico.

L’obiettivo che si intende perseguire è quello di offrire una rete equilibrata delle diverse tipologie distributive per garantire ai cittadini e ai turisti risposte adeguate alle loro diverse esigenze, tenendo presente che il commercio tradizionale svolge anche un ruolo di straordinaria importanza per l’aggregazione sociale e la valorizzazione delle aree in cui è presente.

Particolare attenzione dovrà essere rivolta alla tutela e alla promozione dei luoghi storici del commercio sia con interventi pubblici sia con iniziative a cui concorrano insieme l’Amministrazione comunale, il Casino, le imprese commerciali, gli istituti di credito e le fondazioni bancarie.

In tale ambito dovrà aprirsi anche una riflessione comune per verificare l’adeguatezza degli orari rispetto alle esigenze dei cittadini e dei turisti.

Va sostenuta la grande tradizione di piccole imprese commerciali presenti nella nostra città.

Occorre operare in modo da favorire e sostenere quelle aziende e quegli esercizi commerciali che garantiscono il servizio alla popolazione nelle zone periferiche e nelle frazioni.

Vogliamo tutelare, riqualificare e valorizzare il mercato della frutta e verdura, il mercato del pesce e quello ambulante.

Tali mercati costituiscono un servizio primario alla cittadinanza, in modo particolare per le fasce più deboli e per gli anziani.

Nel programmare l’esecuzione di lavori pubblici occorre mettere in atto tutti gli accorgimenti necessari al fine di procurare il minor disagio possibile alle attività commerciali.

La floricoltura

Il mondo floricolo sta affrontando una sfida molto difficile e per essere maggiormente competitivo sul mercato globale deve essere messo nella condizione di esprimere tutte le sue potenzialità e di poter valorizzare tutte le sue eccellenze.

Intendiamo la floricoltura come una attività economica fondamentale della città e come elemento identificativo del territorio. La floricoltura può continuare ad offrire, anche per il futuro, opportunità di lavoro e integrazione degli immigrati. Può essere un elemento di salvaguardia dell’ambiente.

Noi siamo dalla parte dei floricoltori nella loro battaglia per la valorizzazione e per la promozione dei fiori di Sanremo e a tal fine riteniamo che nel bilancio comunale debbano essere destinate delle congrue risorse.

E’ fondamentale che la programmazione delle iniziative promozionali sia discussa e definita d’intesa con ucflor, le associazioni dei produttori e dei commercianti.

I fiori di Sanremo devono essere sempre presenti e in bella mostra durante il festival, durante i grandi eventi ripresi dalla televisione, nei giardini e nelle aiuole della città.

Riteniamo che il vincolo di destinazione d’uso del mercato dei fiori debba essere portato a venti anni in quanto quello fissato dall’Amministrazione comunale non consente al gestore di accedere ad alcuna forma di finanziamento pubblico: infatti sono richiesti, a decorrere dalla presentazione della domanda, almeno dieci anni di vincolo.

Pensiamo che la gestione del mercato dei fiori debba essere affidata dal Comune all’ucflor per un periodo di almeno di quindici anni e che la convenzione debba, tra l’altro, prevedere:

l’affidamento a titolo gratuito della struttura del mercato all’ucflor;

l’utilizzo della struttura da parte del Comune in alcuni periodi per eventi e manifestazioni;

un piano d’investimenti da parte del Comune per rendere a norma la struttura e per adeguarla alle esigenze degli operatori;

un piano di investimenti da parte del gestore per avviare nuovi progetti e nuovi servizi a favore degli operatori;

l’ottimizzazione e la modernizzazione della commercializzazione dei fiori;

modalità di consultazione di tutti gli operatori nelle decisioni gestionali di grande rilevanza.

Occorre destinare gli importi dell’ICI incassati dal Comune sui terreni agricoli (400 mila Euro all’anno) sia per incentivare giovani floricoltori che intendono avviare attività su fondi dismessi, sia per migliorare il sistema delle infrastrutture relative alla irrigazione, alla viabilità rurale ed interpoderale, ed alle opere di difesa idro-geologica.

Pensiamo che sia necessario, per lo sviluppo della floricoltura, un tavolo permanente di dialogo e di confronto tra le associazioni di categoria del settore ed il Comune di Sanremo, e che sia indispensabile, inoltre, il coinvolgimento e la valorizzazione del Distretto Floricolo del Ponente.

Le società partecipate

Sono molte le società di capitali in cui il Comune di Sanremo detiene una partecipazione (Casino, Amaie, Rt, Area 24, Sanremo Promotion, Riviera dei Fiori).

Sono società che gestiscono attività economiche, servizi pubblici, la realizzazione di infrastrutture e la promozione turistica.

Rivestono una grande importanza sia dal punto di vista economico ed occupazionale sia dal punto di vista del bilancio comunale.

Il Comune deve svolgere un ruolo attivo per il buon governo in tutte le società nelle quali ha una partecipazione azionaria.

Il Comune deve dare alle società che gestiscono le aziende comunali gli indirizzi per una buona gestione e per il perseguimento di obiettivi di maggiore produttività, efficienza, trasparenza, qualità dei servizi, verificandone poi i risultati conseguiti.

Alle società va garantita l’autonomia gestionale. Le società devono determinare i piani industriali e rispondere dei risultati.

Va garantito un continuo flusso informativo tra le società partecipate ed il Comune, creando un valido rapporto basato sulle reciproche responsabilità.

Riteniamo che il consiglio di amministrazione di ogni società debba essere composto da un Amministratore unico con comprovata esperienza e capacità.

Pensiamo che i compensi e la riconferma del management delle varie società debbano essere legati ai risultati aziendali conseguiti.

Per le assunzioni di personale le società devono adottare procedure selettive pubbliche e in tema di appalti devono applicare la stessa normativa del Comune.

Il lavoro

La crescita del sistema economico cittadino rappresenta il fattore trainante per l’aumento delle occasioni occupazionali. Lavoro e impresa devono crescere insieme. Vogliamo tendere all’obiettivo di una occupazione stabile e di buona qualità. Assieme alle forze sociali ed ai sindacati dei lavoratori il Comune di Sanremo dovrà rappresentare sempre un riferimento per contrastare la precarizzazione del lavoro e il lavoro nero. Un giovane con un lavoro precario, non riesce a costruire un proprio progetto di vita, una casa, una famiglia e dunque non riesce a guardare al futuro con serenità. L’utilizzo del lavoro precario è legato spesso al grande tema della sicurezza sui luoghi di lavoro. Noi vogliamo rafforzare il nostro impegno per garantire il controllo pubblico sui temi della sicurezza.

La casa

Vogliamo favorire l’accesso alla casa per nuclei familiari giovani e a basso reddito e per tutti coloro che vivono in condizione di precarietà e disagio.

Il tema casa va affrontato attraverso una pluralità di politiche e di interventi che vanno dall’edilizia residenziale pubblica ai contributi per l’acquisto.

Va istituito Il fondo sociale per l’affitto perché rappresenta una risposta importante al problema casa per chi si trova in difficoltà.

La sicurezza

Sicurezza è poter vivere in una comunità nella quale nessuno si senta un numero indifeso di fronte ai reati, piccoli o grandi che siano, o a comportamenti che creano allarme sociale. Sicurezza è anche poter vivere in una comunità nella quale nessuno si senta solo nei momenti di difficoltà materiale o di disagio psicologico.

Il mancato rispetto delle regole e delle leggi non può essere tollerato, perché quelle regole e quelle leggi sono state erette a tutela della libertà e dell’integrità personale dei singoli, in particolare dei più deboli.

I problemi legati alla insicurezza e al degrado esistono e sono concretamente percepiti dai cittadini di Sanremo. La complessità che li contraddistingue richiede una vasta articolazione di proposte, non semplificabili attraverso slogan superficiali.

La sicurezza dei cittadini deve essere garantita da una pluralità di approcci, di misure progressive, di nuove forme di collaborazione tra i poteri pubblici, statali e locali, che devono coinvolgere tutti i cittadini.

Proponiamo di potenziare l'organico della Polizia Municipale con l'obiettivo di aumentarne la presenza sul territorio e di rafforzare il coordinamento e la collaborazione tra gli tutti gli operatori della sicurezza in ambito urbano.

Proponiamo di proseguire nella realizzazione del sistema di video-sorveglianza, aumentando il numero di telecamere fisse nelle aree più sensibili della città.

C'è in ogni caso bisogno di una strategia integrata, in cui all'opera di controllo e di protezione delle diverse aree territoriali si affianchino strategie diversificate di prevenzione, di mediazione e di governo del territorio, volte a rafforzare il rapporto di fiducia tra il cittadino e le istituzioni ed a progettare nuovi modelli di convivenza.

Va combattuta ogni forma di degrado e la città deve essere mantenuta pulita e bene illuminata.

Vanno attuate tutte le iniziative di cura della città, di aumento della qualità urbana e della qualità della vita. La migliore risposta all'insicurezza dei cittadini è insomma una città viva, partecipata, ricca di relazioni umane e culturali. Una città in cui il rispetto delle regole, la cultura della legalità e la responsabilità individuale siano patrimonio condiviso da tutti.

L’Amministrazione da un lato e le forze di polizia dall’altro, ognuno con il proprio ruolo e con le proprie responsabilità, sappiano anche riconoscere e contrastare senza indugi quei luoghi di degrado spesso fonte di insicurezza e paura tra i cittadini.

Riteniamo, infine, necessario un progetto di prevenzione e sicurezza stradale che abbia come obiettivo quello di ridurre il rischio di incidenti stradali.

I cittadini stranieri

Nella nostra città sono oggi residenti circa 3.500 cittadini stranieri. Si tratta di cittadini che provengono da ogni parte del mondo e che portano con sé esperienze e tradizioni diverse. Consideriamo strutturale e necessaria per il nostro sviluppo la presenza di cittadini stranieri regolari, i quali devono rispettare le regole e i doveri verso la comunità ed ai quali si devono garantire i diritti di cittadinanza. Riteniamo necessario lavorare per una loro piena integrazione e partecipazione alla vita sociale, favorendo occasioni d’incontro e scambio culturale. Per favorire la loro partecipazione alla vita pubblica proponiamo la costituzione di una “Consulta Stranieri” in cui siano rappresentate tutte le etnie presenti sul territorio cittadino. La Consulta dovrà essere un luogo di integrazione politica e istituzionale.

I servizi sociali

Pensiamo sia necessaria una riforma dei servizi sociali per garantire alla persona una utenza qualitativamente migliore e maggiormente efficiente. L’obiettivo è quello di impiegare in maniera più efficace il lavoro degli operatori, le strutture e le disponibilità finanziarie. Occorre mettere insieme le possibilità operative del Comune con quelle degli altri enti per dare al cittadino un servizio moderno che riconosca alle persone e alle famiglie il diritto a ricevere un aiuto nei momenti di difficoltà. È importante mettere al centro della riforma dei servizi sociali:

le iniziative dirette a sostenere le persone temporaneamente o stabilmente non autonomi, assicurando un insieme di aiuti diretti a loro e alle loro famiglie per meglio affrontare le malattie di lunga durata o le situazioni invalidanti permanenti;

il sostegno e la tutela della maternità, in particolare nei riguardi delle giovani coppie e neomamme;

il diritto dei bambini ad un’infanzia sicura e protetta estendendo i servizi all’infanzia e riducendone gradualmente il costo per le famiglie;

le azioni di contrasto ai fenomeni emergenti di marginalità sociale e alle nuove povertà;

i progetti destinati a sviluppare le attività delle persone anziane sul piano del lavoro, del volontariato, della vita di relazione;

gli interventi a favore delle fasce più deboli e delle famiglie che faticano sempre di più a far quadrare il bilancio;

gli interventi per rendere Sanremo una città più a misura delle persone diversamente abili attraverso l’abbattimento generalizzato delle barriere architettoniche e la qualificazione dei servizi per la piena espressione del loro diritto di cittadinanza.

Il sistema sanitario locale

Vogliamo contribuire insieme a tutti gli attori in campo a rafforzare il sistema sanitario locale per renderlo sempre più efficiente, in grado di assicurare in modo rapido ed appropriato il diritto alla salute delle persone.

Il Servizio Sanitario deve essere universale: tutti vi contribuiscono secondo il proprio reddito e tutti lo possono utilizzare in base al proprio bisogno.

Deve essere pubblico, ma aperto alla collaborazione con gli operatori privati accreditati.

Deve essere moderno e al passo con le innovazioni scientifiche e tecnologiche e con i progressi che la medicina propone quotidianamente. Inoltre deve valorizzare le professionalità dei medici, degli infermieri, di tutti gli operatori della sanità, mettendo al centro la persona, titolare del diritto alla salute.

Ci attiveremo per contribuire a diminuire i tempi delle liste di attesa nel pubblico, sia per le prestazioni ambulatoriali, sia per gli esami, sia per gli interventi.

La pubblica amministrazione

Punteremo ad una pubblica amministrazione efficiente, partecipata, trasparente, amica dei cittadini e delle imprese anche rafforzando l’idea che chi opera all’interno del comune (politico o funzionario) deve sentirsi realmente al servizio dei cittadini e delle imprese.

Lavoreremo alla riforma degli apparati comunali sostenendo il merito e chi opera con correttezza nell’interesse generale.

Ci impegneremo per la trasparenza negli atti amministrativi ed in particolare negli appalti pubblici.

Punteremo ad un progressivo snellimento delle procedure e ad un utilizzo sempre maggiore delle nuove tecnologie informatiche sia nella gestione degli atti amministrativi che nei rapporti con i cittadini.

Sosterremo la partecipazione dei cittadini e delle forze sociali ed economiche attraverso la sperimentazione di procedure innovative di democrazia partecipativa.

Saremo a fianco delle organizzazioni del volontariato e dell’associazionismo e promuoveremo ogni iniziativa utile per la loro piena valorizzazione.

Intendiamo valorizzare il ruolo e la funzione della Protezione Civile.

I giovani

Un’attenzione particolare vogliamo riservare ai giovani che guardano al futuro con incertezza e timore e faticano ad elaborare prospettive o progetti di vita.

Vogliamo creare per loro nuove e stabili opportunità lavorative, stimolare la loro partecipazione alla vita civile, incoraggiare la creazione di centri giovanili, sostenere la pratica sportiva.

Vogliamo sostenere un piano straordinario rivolto ai giovani per l’apprendimento di almeno una lingua straniera, incentivando la frequenza di corsi e periodi di apprendimento all’estero.

Vogliamo dare ai giovani una maggiore difesa rispetto ai pericoli derivanti dall’uso di droghe e di alcool.

Lo sport

Negli ultimi anni c’è stato un arretramento del comune nelle politiche sportive. L’impegno amministrativo nello sport ha fatto dei passi indietro.

Praticare uno sport è un diritto dei cittadini di tutte le età.

Con lo sport i giovani e i meno giovani migliorano la propria salute, crescono come persone, maturano culturalmente, attivano processi di socializzazione e di integrazione.

Fondamentali - per raggiungere questi obiettivi - sono le associazioni e le società sportive che devono essere protagoniste della politica sportiva della città.

Il Comune deve aiutare con adeguati contributi finanziari tutte le associazioni e le società sportive della città.

Per rispondere alle esigenze dei cittadini che praticano con impegno una disciplina sportiva occorrono impianti adeguati ed all’avanguardia capaci di tenere assieme la promozione dello sport con la dimensione agonistica più evoluta.

Occorre dotare la città di nuovi impianti e mantenere e migliorare l’impiantistica sportiva esistente ed investire risorse importanti nella realizzazione della cittadella dello sport a Pian di Poma.

Riteniamo che sia necessario affidare la conduzione e la gestione degli impianti sportivi alle società e associazioni dello sport che sono il primo e migliore custode del grande patrimonio pubblico.

Le società e le associazioni sportive che in città offrono la possibilità di praticare sport ai diversamente abili vanno maggiormente sostenute.

Il legame fortissimo tra lo sport e la scuola va affermato attraverso molteplici direzioni. Quella principale deve promuovere il coinvolgimento di tutti i bambini e le bambine delle scuole primarie in progetti mirati che vedono le società e le associazioni sportive a fianco degli insegnanti e delle scuole.

Lo sport vissuto da protagonisti è una dimensione fondamentale per la crescita formativa di ogni bambino, ragazzo o adolescente.

La cultura

Vogliamo favorire l’accesso alla formazione, ai saperi ed alla cultura di tutti i cittadini ed in particolare per i giovani per consentire ad ognuno di esprimere al meglio se stesso e per eliminare i rischi di isolamento e di esclusione sociale stimolando e favorendo la relazione con gli altri.

L’orchestra sinfonica

L’Orchestra sinfonica è un grande patrimonio culturale e artistico della città che va salvaguardato e valorizzato.

Oltre a svolgere una importante funzione nel campo culturale può svolgere anche una più incisiva funzione nel campo della promozione turistica.

L’orchestra sinfonica per esistere e per poter programmare il calendario delle attività artistiche ha bisogno di certezze sul mantenimento dell’entità e sui tempi di erogazione dei contributi da parte dello Stato, della Regione, della Provincia e del Comune.

Non condividiamo i tagli dello Stato in questo campo. Riteniamo che il Comune debba quantomeno confermare anche per il futuro l’entità del contributo erogato questo anno, che la Provincia non possa limitarsi a versare un contributo simbolico e che la Regione debba destinare un contributo maggiore.

L’orchestra ha bisogno con urgenza e a titolo gratuito di una sede stabile e funzionale per lo svolgimento dell’attività artistica realizzabile nel Palafiori.

Il futuro dell’orchestra sinfonica starà anche nella capacità del vertice della fondazione di mettere in atto una strategia non solo di contenimento dei costi ma di incremento dei ricavi e di attrazione di fondi non pubblici, nonché una strategia di consolidamento del rapporto con il territorio, di valorizzazione dei propri artisti, di miglioramento del proprio prodotto, anche in relazione alla domanda ed ai gusti dello spettatore, per favorire così un ulteriore allargamento di pubblico e di eco.

Le bande musicali

Anche le bande musicali sono un patrimonio culturale e artistico della città e possono svolgere un ruolo importante nel campo della promozione turistica. Riteniamo che alle bande musicali vada destinata una sede fissa nel Palafiori e che nel bilancio comunale debbano essere a loro destinate risorse finanziarie.

I cimiteri

I cimiteri necessitano di un programma di investimenti per la manutenzione, la riqualificazione e l’ ampliamento degli spazi, nonché per la realizzazione di un servizio di cremazione nel cimitero di valle Armea, anche in considerazione del fatto che un numero sempre maggiore di cittadini opta per questa scelta.

Gli animali

Intendiamo continuare a promuovere l’accoglienza e la cura degli animali presenti nel nostro territorio richiamando i proprietari al rispetto del regole, applicando la “Carta dei diritti degli Animali” e contrastando fenomeni di inciviltà come percosse, avvelenamenti e abbandoni.

E’ necessario incentivare l’accoglienza animale presso le strutture turistiche perché questo tipo di turismo è particolarmente attento all’ambiente e ha una buona capacità economica.

Va migliorata la spiaggia a loro destinata.

Bisogna promuovere una campagna di sensibilizzazione affinché tutti i proprietari degli animali rispettino le regole.

Occorre impegnare maggiormente la Polizia Municipale per eseguire più controlli sulla raccolta degli escrementi, sull’applicazione dei microchip e sul rispetto delle norme per la sicurezza delle persone.

E’ necessario valorizzare il ruolo sociale degli animali da compagnia tramite la strutturazione di percorsi educativi a livello di scuola media inferiore e di convenzioni coi medici veterinari privati al fine di garantire l’assistenza veterinaria alle fasce di reddito più basse.

I rifiuti

Data la gravità della situazione rifiuti nella nostra provincia consideriamo giusta e opportuna la decisione della Regione di nominare un commissario ad acta. Così come è giusta e opportuna la decisione del Commissario straordinario del comune di Sanremo di indire un unico appalto per il servizio di raccolta e spazzamento dei rifiuti nella nostra città.

È necessario ripensare e riscrivere la gestione dell'intero ciclo integrato dei rifiuti nella nostra provincia che assicuri un servizio di qualità e che salvaguardi l’ambiente.

Occorre sviluppare politiche finalizzate alla diminuzione drastica dei rifiuti prodotti, partendo dall’incentivo al compostaggio domestico, alla riduzione degli imballaggi e dei materiali di confezionamento, alla raccolta differenziata "porta a porta", al riciclaggio dei materiali e all’educazione scolastica contro lo spreco di qualsiasi tipo di risorsa. In prospettiva l’obiettivo è quello di rifiuti zero.

Le politiche di bilancio

Le sfide che attendono Sanremo richiedono la disponibilità di significative risorse finanziarie attraverso le quali realizzare le infrastrutture, movimentare l’economia e migliorare la vita sociale e civile di Sanremo.

La struttura del bilancio comunale deve essere completamente cambiata.

Le entrate, anche in considerazione del momento di grave difficoltà per i bilanci familiari, non possono essere incrementate maggiorando le tariffe dei servizi rivolti alla persona (es: nidi d’infanzia, refezione scolastica, servizi integrativi in campo scolastico, centri diurni, assistenza domiciliare e servizi residenziali per anziani), né aumentando le tasse o introducendo nuove tasse.

Gli incrementi delle entrate vanno realizzati ad esempio con la valorizzazione del patrimonio comunale, con una maggiore produttività delle aziende comunali, con il pagamento del canone di concessione del servizio di distribuzione del gas da parte del gestore.

Sul versante delle spese va messa in atto una graduale ma decisa azione di razionalizzazione della spesa corrente.

Nei prossimi cinque anni l’incidenza della spesa corrente deve gradualmente diminuire fino a scendere sotto al 65% dell’entrate. In tal modo una quota significativa delle risorse può essere destinata al finanziamento della spesa di investimento.

Questo obbiettivo può essere conseguito attraverso una pluralità di interventi ed in particolare con una lotta, ferma e decisa, agli sprechi e alle spese inutili, con la razionalizzazione delle spese per gli acquisti, con l’ottimizzazione della gestione dei servizi e con la riorganizzazione delle strutture organizzative del comune e delle aziende pubbliche.

Appello ai cittadini

Per queste ragioni rivolgiamo un appello a tutti i cittadini affinché sostengano la nostra lista e il nostro progetto politico per fare di Sanremo una città che guarda al futuro con fiducia.

Bruno Barbaro

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IMPIANTI SPORTIVI A SANREMO

 

La frana di via Galilei, proprio davanti alla palestra di Villa Citera, e la vendita da parte di Don Colombi del terreno su cui si trova la palestra di Via Barabino hanno messo in tutta evidenza la pesantissima carenza di impianti sportivi della nostra città.

Internet à uno strumento potentissimo che permette, in pochi secondi, di leggere informazioni e notizie provenienti da tutto il mondo. Si trova di tutto con Internet. E’ inutile fare l’elenco di quanto si può trovare. Si fa prima a descrivere quello che non si riesce a leggere. Ad esempio non è possibile sapere da Internet quali e quanti impianti sportivi ci siano sul territorio del Comune di Sanremo. Certamente per incapacità di chi scrive non sono riuscito, pur girando e rigirando come un calzino il sito del nostro Comune, ad ottenere la lista degli impianti sportivi di proprietà comunale. Sono allora andato a cercare l’informazione sul sito del CONI Provinciale. Subito appare: “Gli impianti della Provincia – Cerca l’impianto più vicino a te”. Digito SAN REMO, così come il CONI mi suggerisce, ed ottengo la seguente risposta: “Hai cercato San Remo nel comune – Nessun risultato trovato”. Questa è certamente un’anomalia perché qualche impianto sportivo lo abbiamo. A memoria, quindi sapendo che qualcosa certamente dimentico, faccio un elenco:

  1. 3 campi da calcio;
  2. 1 campo da baseball;
  3. 1 piscina con corsie da 25 mt:
  4. 1 palestra per basket e volley (le altre eventualmente esistenti non sono omologate per la disputa di campionati come ad esempio Villa Ormond);
  5. 1 campo da golf;
  6. 2 circoli del tennis;
  7. alcune piccole strutture all’aperto.

Certamente, come ho già detto, dimentico qualcosa ma non penso che le eventuali integrazioni al mio elenco cambino di molto le cose. Perché questa penuria di impianti sportivi quando è detto e ridetto da tutti che lo sport di base è fondamentale per i bambini ed i giovani? Semplicemente perché da anni tutte le varie Amministrazioni locali, prevalentemente di destra, non hanno mai dato importanza allo sport preferendo dedicarsi ad altre amenità, non altrettanto formative e indispensabili come lo sport, ma forse più remunerative.

E’ stato fatto, tanti, troppi anni or sono, il mega progetto per Pian di Poma. Fino a poco tempo fa era possibile ammirare in Sala Giunta del Palazzo Comunale il bellissimo plastico del progetto di Pian di Poma. Ben poco è stato realizzato e quel poco deve essere, ancora oggi, terminato. Le tribune del Campo principale del calcio sono ancora fatte con tubi Innocenti e risulta che gli spogliatoi del campo da baseball siano indecenti.

Per comprendere bene la nostra penosissima situazione ho fatto un confronto tra la nostra realtà e quella di un altro Comune. Sempre con Internet sono andato in Emilia Romagna, questa maledetta terra di comunisti, si proprio quelli che mangiano i bambini e mettono paura alle vecchiette. Mi sono fermato a Rimini, perché essendo una città a forte vocazione turistica, penso abbia molto in comune con Sanremo.

Vado nel sito del Comune di Rimini, apro la scheda Servizi – Impianti sportivi e mi appare un elenco che mi dice che a Rimini esistono:

  • 1 Stadio Comunale con pista per atletica e 3 palazzetti per lo sport,
  • 1 Palazzetto dello sport che comprende una sala centrale e 4 palazzetti per discipline varie;
  • 1 piscina comunale;
  • 26 palestre;
  • 13 campi da calcio;
  • 2 campi da baseball;
  • 5 impianti per tennis;
  • 4 pattinodromi;
  • 1 campo da rugby;
  • 4 impianti polivalenti.

Se si clicca sul nome di un qualsiasi impianto appare una scheda che indica, ad esempio, l’indirizzo,

il nome del gestore, quali sport vi possono essere praticati, gli orari di apertura, e alcuni dati tecnici come attrezzature, fondo, tabellone, posti tribuna e così via. Non manca la foto. Dalla lettura di queste schede si può apprendere che delle 26 palestre esistenti 9 hanno le tribune per il pubblico.

Certamente, mi dico, Rimini è più ricca di Sanremo. Rimini conta 138000 abitanti e pareggia il bilancio di previsione 2008 a 292 milioni di euro circa. Però Rimini è più povera di Sanremo. Anzi è molto più povera di Sanremo. Se fosse ricca come Sanremo pareggerebbe il bilancio a ben 515 milioni di euro circa. Perché l’Amministrazione di Rimini può spendere 2115 € circa per abitante, mentre a Sanremo, con un pareggio di bilancio a 211 milioni di euro circa e 56500 abitanti, si possono spendere pro capite 3734,5 € circa.

Preso da masochismo mi spingo verso un’altra città, sempre in quel territorio rosso, però ne cerco una più simile a Sanremo come numero di abitanti. Mi fermo su Faenza, 55500 abitanti circa. Anche in questo caso partendo dal sito del Comune è facile arrivare all’elenco degli impianti sportivi. Eccone riassunto l’elenco:

  • 1 pista per atletica;
  • 2 minipiste per atletica;
  • 1 centro nuoto comunale,
  • 24 campi da calcio;
  • 5 campi da tennis;
  • 16 campi per bocce;
  • 6 campi all’aperto per calcetto;
  • 4 campi all’aperto per basket,
  • 2 campi all’aperto per volley;
  • 2 campi all’aperto per pallamano,
  • 4 campi per beach-volley;
  • 1 campo da baseball;
  • 1 campo da golf;
  • 1 campo volo ultraleggeri;
  • 1 campo da tamburello;
  • 1 campo tiro con l’arco;
  • 1 circuito da motocross;
  • 1 circuito-pista per allenamenti per ciclismo;
  • 1 pista per auto modelli radiocomandati;
  • 3 maneggi;
  • 3 palazzetti per lo sport;
  • 17 palestre scolastiche;
  • 7 palestre scolastiche provinciali;
  • 6 palestre di cultura fisica.

Impressionante.

Faenza è ben più povera di Rimini e Sanremo. Pareggia il bilancio (2006 però) a 144 milioni di euro circa. La possibilità di spesa pro capite ammonta a circa 2700 €.

 

IMPIANTI SPORTIVI E SCUOLA

Nel settembre del 2007 è stato firmato un protocollo di intesa tra il Ministero della Pubblica Istruzione e il CONI. Riporto fedelmente quanto scritto nel protocollo nel “Premesso”:

  1. per favorire la crescita culturale e sociale dei giovani;
  2. per favorire l’educazione ludico-motoria dei bambini e l’educazione motoria, pre-sportiva e sportiva dei ragazzi e dei giovani, rispettandone i naturali ritmi di sviluppo e scelte personali;
  3. per contribuire al radicamento di una sana e permanente educazione alla pratica motoria e sportiva;
  4. per favorire l’acquisizione di corretti stili di vita e la diffusione dell’attività motoria, fisica e sportiva tra i giovani sedentari in contrasto all’obesità legata all’ipocinesia;
  5. per prevenire il disagio scolastico che è un aspetto del disagio giovanile;
  6. per prevenire e superare la dispersione scolastica e la marginalità sociale valorizzando lo sviluppo della pratica delle attività motorie e sportive come mezzo di apprendimento non formale e informale e di coesione sociale;
  7. per contrastare qualsivoglia forma di violenza e di bullismo a scuola e diffondere la cultura della “corretta educazione e pratica sportiva” che si contrappone ai fenomeni degenerativi dello sport conseguenti al perseguimento del successo a qualsiasi prezzo (doping, violenza negli stadi, e altre forme di abusi);
  8. per favorire lo sviluppo dell’educazione alla legalità, nelle sue accezioni più ampie;
  9. per favorire e sostenere la progettazione scolastica finalizzata a determinare contesti relazionali che agevolino la socializzazione, la comunicazione e le forme di associazionismo culturale e sportivo;
  10. per potenziare e diversificare le proposte e le occasioni di attività motoria e pratica sportiva per i giovani in base alle attitudini, alle preferenze ed alle capacità individuali;
  11. per potenziare, d’intesa con il Comitato Italiano paralimpico, lo sviluppo della pratica ludico-motoria e sportiva tra i disabili e le occasioni di sport-integrato;
  12. per promuovere e diffondere la cultura delle pari opportunità favorendo la partecipazione femminile a tutti i livelli di pratica sportiva e nei diversi contesti organizzativi, di direzione e conduzione delle attività sportive;
  13. per promuovere e diffondere una cultura dell’educazione sportiva in grado di sostenere i giovani nella costruzione di un’immagine positiva del proprio sé, accrescere l’autostima e far assumere comportamenti responsabili e significativi rispetto al proprio progetto di vita;

SI CONVIENE QUANTO SEGUE

(tra le altre cose)

    • sostenere ed implementare l’attività ludico-motoria nella scuola dell’infanzia e nella scuola primaria;
    • promuovere e diffondere nella scuola secondaria di secondo grado la pratica delle attività sportive, ponendo particolare riguardo alle attitudini, alle preferenze ed alle capacità individuali degli alunni, valorizzando le eccellenze;
    • concordare monitoraggi, presso gli istituti scolastici, delle attività in corso di svolgimento ed in fase di progettazione;

Come è mai possibile fare anche solo in minima parte quanto convenuto tra il Ministero e il CONI se in nessun edificio scolastico della nostra città esiste una palestra degna di questo nome? E’ chiaro che la penosissima dotazione di impianti sportivi nella nostra città va di pari passo con le strutture sportive delle nostre scuole. Non possiamo neanche solamente immaginare i campus di tradizione anglosassone. Ritorniamo indietro a Rimini e scopriamo che quasi tutte le palestre esistenti in quella città sono usate anche come “impianti sportivi scolastici”. E a Faenza ben 17 palestre sono definite “scolastiche”.

 

LA POLITICA E LO SPORT A SANREMO

Nel 2003 il CONI, in collaborazione con il CNEL, ha pubblicato una relazione su “Situazione degli impianti sportivi in Italia nel 2003”. Per meglio comprendere di cosa si sta parlando riporto le definizioni che il CONI usa per classificare gli impianti sportivi.

  1. Impianto sportivo elementare = uno spazio che consente la pratica di una o più attività sportive.
  2. Complesso sportivo = insieme di impianti sportivi elementari

Questa relazione fornisce molti dati. Partiamo da quello che, a mio avviso, meglio ci aiuta a comprendere il perché noi siamo così mal ridotti.

Nel 2003 la spesa dei Comuni per impiantistica sportiva – valori pro capite per ripartizione territoriale – nel nord-ovest ammontava a 19,1 €.

Se anche solo negli ultimi 10 anni si fosse speso in Sanremo per impiantistica sportiva 19,1 pro capite vorrebbe dire che ogni anno circa 1.080.000 €  sarebbero stati impegnati per la costruzione di impianti sportivi. E invece?

Tutte le varie amministrazioni che si sonno succedute alla guida della nostra città non hanno mai investito nello sport. Leggiamo velocemente alcuni bilanci preventivi di questi ultimi anni per capire quanto è stato fatto ma soprattutto per renderci conto di come i cittadini sanremesi siano stati pressi in giro. Ci sono molte amenità da leggere. Alcuni esempi:

  • Bilancio di previsione ’94 – si legge: in futuro (1995) costruzione di una palestra polivalente in Via G. Borea – previsione di spesa 600.000.000 Lit. - Costruzione (1996) di una palestra sulla copertura del torrente S. Francesco – previsione di spesa 700.000.000 Lit.
  • Bilancio di previsione ’95 – si legge. trasferimento campi da tennis (1996) nella zona sportiva di Bussana – previsione di spesa 1.640.000.000 Lit.
  • Bilancio di previsione ’97 – si legge: costruzione palestra Scuole Via Volta – previsione di spesa 4.500.000.000 Lit.
  • Bilancio di previsione ’98 – si legge: costruzione (1999) di impianti sportivi nella frazione di Bussana – previsione di spesa 3.000.000.000.

Decisamente la frazione di Bussana era oggetto di molte attenzioni da parte degli amministratori di quei tempi. Il caso più emblematico è però la palestra di Via Panizzi. Già nel bilancio del ’97 furono stanziati come previsione di spesa 1.500.000.000 Lit per la costruzione di una palestra in Via Panizzi. La stessa spesa viene riportata nel bilancio ’98. Nel 2002 ritorna a bilancio la costruzione di una palestra in Via Panizzi. E’ chiaro che ad oggi non esiste alcuna palestra in Via Panizzi. E in Via Panizzi è bene ricordarlo esistono ben due complessi scolastici: una scuola elementare e una scuola media. Ovviamente in entrambi non esiste la palestra.

 

SPORT E SOCIETA’ SPORTIVE

Gli atleti italiani, nella storia delle Olimpiadi moderne, hanno vinto circa 190 medaglie d’oro nelle varie discipline. Ebbene più di 40 medaglie d’oro sono state conquistate da schermitori italiani. Cioè più del 21% dell’intero bottino. Eppure la scherma è considerata uno sport minore. Ma minore di cosa? Nel 2005 solo 36 atleti erano iscritti alla Sezione Provinciale Scherma del CONI. Esattamente 0,21% degli iscritti per tutte le discipline. Se stiliamo la classifica per disciplina sportiva nel 2005 scopriamo che nella nostra Provincia la Scherma si trova al quartultimo posto poco prima di motonautica e hokey e subito dopo pugilato e tiro a segno. Ma quante possibilità hanno i ragazzi della nostra provincia a tirare di scherma?

Rileggiamo il punto 10 del Protocollo d’intesa sopra riportato: “per potenziare e diversificare le proposte e le occasioni di attività motoria e pratica sportiva per i giovani in base alle attitudini, alle preferenze ed alle capacità individuali”. Nella nostra città i ragazzi praticano il calcio e le ragazze la pallavolo. Non esistono possibilità di scelta in base “alle attitudini, alle preferenze ed alle capacità individuali”. Se un ragazzo di 14 anni è alto 190 cm e pesa 100 kg difficilmente può essere un valido centravanti. Certamente potrebbe essere una promessa del rugby. Ma a Sanremo non esiste un campo da rugby.  Eppure per permettere la pratica di alcune discipline non occorrono praterie infinite. Quanti metri quadrati di terreno ci vogliono per avere un campo per il Tiro con l’arco? E un campo di calcio di Pian di Poma non potrebbe essere tracciato per praticare anche l’hokey su prato?

Ma a Sanremo domina il calcio. Sport bellissimo che chi scrive ha praticato ingloriosamente per alcuni anni. E’ certamente uno tra gli sport più belli. Nella nostra provincia nel 2005 ben 3362 giocatori (un quinto dell’intero parco atleti) erano iscritti nella sezione provinciale della FIGC. La domanda che mi viene da porgere è: ma tutti questi calciatori son in grado di praticare quello sport o tra loro, soprattutto tra i più giovani, esiste una buona parte che potrebbe ottenere risultati migliori se avesse la possibilità di praticare un altro sport?

E intorno al calcio continuano a nascere Società sportive. Si arriva a livelli di assurdità incredibili. In piccolissimi centri rivieraschi esistono anche due società di calcio. Ma il colmo lo ha raggiunto ancora una volta la nostra città. Abbiamo assistito in questi ultimi mesi a penosissime risse per contendersi quel niente che restava della gloriosa Sanremese. Abbiamo scoperto che esistono almeno cinque società che a diverso titolo si contendono i colori bianco-azzurri e a capo di queste società troviamo presidenti o presunti tali che se la suonano di santa ragione. E a sentir loro fanno tutto questo per il bene del Calcio sanremese. Ritengo che il calcio sanremese non sentisse il bisogno di avere così tante società regolarmente iscritte al FIGC. Alcune tra queste società nascono esclusivamente per la soddisfazione di qualche ambizioso dirigente e, in alcuni casi, costituiscono un buon serbatoio di voti. Ma dietro a tanto amore per la maglia bianco-azzurra si celano anche freddi calcoli di tornaconto. Visti i copiosi rimborsi concessi dal Comune per la gestione dei pochi impianti sportivi, è molto ambita, ad esempio, la gestione del campo Comunale di calcio E ci chiediamo anche quali risultati si è ottenuto con le ricche sponsorizzazioni del Casinò alla Sanremese Calcio. Così come appare fuori luogo spendere quattrini per costruire la foresteria per i “Campioni della Sanremese” (definizione di Pippione nel corso di un Consiglio Comunale) nelle ex scuderie vicine al comunale quando, come si è visto, manchiamo di impianti sportivi.

 

LO SPORT E’ UN DIRITTO

Dotare la città di adeguati impianti sportivi non deve essere l’obiettivo di programma di questo o quello schieramento politico. Anzi dovrebbe essere un diritto riconosciuto dalla Costituzione alla stessa stregua del diritto allo studio. Nel 1991 è stato approvato lo “Statuto del Comune di Sanremo”. Lo statuto, per definizione, è ”ciò che è stato stabilito, disposto, deliberato e che perciò può acquistare valore di legge o comunque di norma”. L’articolo quattro dello Statuto del nostro Comune – finalità e funzioni – punto 8 recita. “(il Comune) incoraggia e favorisce lo sport dilettantistico ed il turismo sociale. Nel punto 9 dello stesso articolo leggiamo: “Per il raggiungimento delle finalità di cui al presente articolo favorisce l’istituzione di enti, organismi ed associazioni di carattere sociale, culturale, ricreativo e sportivo, con particolare riguardo al volontariato, PROMUOVE LA CREAZIONE DI IDONEE STRUTTURE, SERVIZI ED IMPIANTI E NE ASSICURA L’ACCESSO AGLI ENTI, ORGANISMI ED ASSOCIAZIONI”. Dal 1991 ad oggi ci hanno dato solo Villa Citera.

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Queste le linee guida per la costruzione del programma elettorale, approvate dal Comitato della Lista civica SVILUPPO E SOLIDARIETA':

 

Abbiamo costituito il comitato civico "sviluppo e solidarietà" allo scopo di mettere in atto le iniziative politiche necessarie per presentare alle prossime elezione amministrative del comune di Sanremo un programma elettorale, una lista ed un nostro candidato Sindaco. L’idea di fondo sulla quale vogliamo caratterizzare il nostro impegno e la nostra azione politica è quella di costruire, in un dialogo aperto con le realtà associative ed i cittadini, un progetto di governo della città che sia al tempo stesso di crescita economica, rispetto per il territorio, inclusione sociale, sicurezza, solidarietà per chi è più debole. Vogliamo impegnarci per una Sanremo accogliente, dinamica e moderna che pensa e lavora unita, che sa affrontare la crisi e le sfide del mercato globale, che sa cogliere le opportunità che ancora ci sono, e sono molte, che sa valorizzare le qualità umane e le risorse del territorio, che non rimane prigioniera dei timori e delle paure del nostro tempo. Lavoreremo affinché Sanremo possa avere finalmente un Piano Urbanistico Comunale con il quale disegnare il futuro della città e fissare le regole per gli interventi urbanistici. Pensiamo ad una impostazione rigorosa soprattutto in tema di salvaguardia del paesaggio, della qualità dell’aria e dell’acqua, dell’ambiente e del patrimonio storico-culturale. I rischi di disastri ambientali derivanti dai cambiamenti climatici e dalla cementificazione ci spingono a rimettere al centro delle nostre attenzioni la responsabilità verso l’ambiente, con il quale dobbiamo recuperare un rapporto di rispetto e di equilibrio. Crediamo che il Piano Urbanistico Comunale debba rappresentare per Sanremo una occasione per riqualificare e valorizzare l’intero territorio comunale. Pensiamo ad uno sviluppo sostenibile che accresca gli spazi collettivi, realizzi le infrastrutture necessarie e migliori la mobilità urbana. Pensiamo ad un piano che risponda alle esigenze abitative ad un costo accessibile per le famiglie con redditi medio bassi, in primo luogo attraverso il recupero e la riqualificazione del patrimonio edilizio esistente. Pensiamo ad un piano nel quale vengano individuate aree produttive a costi calmierati per far nascere nuova imprenditorialità giovanile. In tema ambientale il risparmio energetico, la bio-edilizia, la certificazione energetica degli edifici, le fonti energetiche rinnovabili sono obiettivi fondamentali per dare un contributo locale all’attuazione del Protocollo di Kyoto e, più in generale, per tutelare e migliorare la qualità della vita della nostra città. Perseguire questi obiettivi significa, tra l’altro, dare impulso ad una nuova economia ed imprenditoria e creare nuova occupazione. Riteniamo che il Piano Urbanistico Comunale, a fronte delle scelte che deve operare, deve lasciare ampio spazio alla partecipazione dei cittadini, affinché il piano diventi patrimonio comune, e non possa mai prevalere l’interesse privato su quello pubblico. È per questo motivo che nel documento preliminare, che dovrà segnare l’avvio del lavoro per la formazione del piano deve essere contenuta una proposta di metodo per garantire la partecipazione dei cittadini alle scelte del piano. Pensiamo che l’incarico di redigere il Piano Urbanistico Comunale debba essere affidato ad un pool di esperti guidati da un grande architetto di fama mondiale. Punteremo a creare migliori condizioni affinché il mondo dell’impresa possa innovare e migliorare la qualità del sistema economico cittadino. Tanto più alta sarà la qualità del sistema economico tante più opportunità si avranno per garantire la piena e buona occupazione e la sicurezza del lavoro. Per rendere più competitive le attività economiche legate al turismo e al commercio perseguiremo politiche di investimento finalizzate a dotare la città delle infrastrutture necessarie attese da decenni, migliorare la qualità dei servizi, riqualificare il fronte-mare, le spiagge, le strade e le piazze, curare di più il verde e i giardini e migliorare l’arredo urbano, organizzare congressi, organizzare eventi e manifestazioni di richiamo internazionale, migliorare il sistema informativo e l’accoglienza, promuovere la pista ciclabile e curare l’immagine della città. Il mondo floricolo sta affrontando una sfida molto difficile e deve poter valorizzare tutte le sue eccellenze per vincere. Intendiamo la floricoltura come una attività economica fondamentale della città e come elemento identificativo del territorio. Noi siamo dalla parte dei floricoltori nella loro battaglia per la valorizzazione e per la promozione dei fiori di Sanremo. Pensiamo che la gestione del mercato dei fiori debba essere affidata dal Comune all’ucflor e che la convenzione debba prevedere la partecipazione di tutti gli operatori nelle decisioni gestionali. Promuoveremo politiche per far diventare più efficienti, più moderne e più produttive le aziende pubbliche gestite dalle società partecipate dal comune. Un’attenzione particolare vogliamo riservarla ai giovani che guardano al futuro con incertezza e timore e faticano ad elaborare prospettive o progetti di vita. Vogliamo creare per loro nuove e stabili opportunità lavorative, stimolare la loro partecipazione alla vita civile, incoraggiare la creazione di centri giovanili, sostenere la pratica sportiva. Vogliamo dare ai giovani una maggiore difesa rispetto ai pericoli derivanti dall’uso di droghe e di alcool. Vogliamo favorire l’accesso alla formazione, ai saperi ed alla cultura di tutti i cittadini ed in particolare per i giovani per consentire ad ognuno di esprimere al meglio se stesso e per eliminare i rischi di isolamento e di esclusione sociale stimolando e favorendo la relazione con gli altri. Vogliamo favorire l’accesso alla casa per nuclei familiari giovani e a basso reddito e per tutti coloro che vivono in condizione di precarietà e disagio. il tema casa va affrontato attraverso una pluralità di politiche e di interventi che vanno dall’edilizia residenziale pubblica ai contributi per l’acquisto. Il fondo sociale per l’affitto va sostenuto perché rappresenta una risposta importante al problema casa per le persone e famiglie in difficoltà. Ci impegneremo per una città sicura e rispettosa delle regole per una serena convivenza. Sicurezza è poter vivere in una comunità nella quale nessuno si senta un numero indifeso di fronte ai reati, piccoli o grandi che siano o a comportamenti che creano allarme sociale. Sicurezza è anche poter vivere in una comunità nella quale nessuno si senta solo nei momenti di difficoltà materiale o di disagio psicologico. Lavoreremo per realizzare nuove politiche pubbliche per l’immigrazione rafforzando la cultura dell’accoglienza e dell’integrazione. Consideriamo ormai strutturale e necessaria per il nostro sviluppo la presenza di cittadini stranieri regolari, i quali devono rispettare le regole e i doveri verso la comunità ed ai quali si devono garantire i diritti di cittadinanza. Pensiamo sia necessaria una riforma dei servizi sociali per garantire un sistema di servizi alla persona qualitativamente migliore e maggiormente efficiente. L’obiettivo è quello di impiegare in maniera più efficace il lavoro degli operatori, le strutture e le disponibilità finanziarie. Occorre mettere insieme le possibilità operative del Comune con quelle degli altri enti per dare al cittadino un servizio moderno che riconosca alle persone e alle famiglie il diritto a ricevere un aiuto nei momenti di difficoltà. E’ necessario mettere al centro della riforma dei servizi sociali il diritto dei bambini ad un’infanzia sicura e protetta estendendo i servizi all’infanzia e riducendone gradualmente il costo per le famiglie. Lanciare una serie di progetti destinati a sviluppare le attività delle persone anziane sul piano del lavoro, del volontariato, della vita di relazione. Migliorare le iniziative dirette a sostenere le persone temporaneamente o stabilmente non autonomi, assicurando un insieme di aiuti diretti a loro e alle loro famiglie per meglio affrontare le malattie di lunga durata o le situazioni invalidanti permanenti. Puntare su nuove misure a favore delle fasce più deboli, ma prestare anche particolare attenzione alle famiglie che faticano sempre di più ad arrivare a fine mese. Rendere Sanremo una città più a misura delle persone diversamente abili attraverso l’abbattimento generalizzato delle barriere architettoniche e la qualificazione dei servizi per la piena espressione del loro diritto di cittadinanza. Punteremo ad una pubblica amministrazione efficiente, partecipata, trasparente amica dei cittadini e delle imprese anche rafforzando l’idea che chi opera all’interno del comune (politico o funzionario) deve sentirsi realmente al servizio dei cittadini e delle imprese. Occorre un progressivo snellimento delle procedure ed un utilizzo sempre maggiore delle nuove tecnologie informatiche nella gestione degli atti amministrativi. Vogliamo contribuire insieme a tutti gli attori in campo a rafforzare un sistema sanitario locale per renderlo sempre più efficiente ed efficace,  in grado di assicurare in modo appropriato e veloce il diritto alla salute delle persone. Il Servizio Sanitario deve essere universale: tutti vi contribuiscono secondo il proprio reddito e tutti lo possono utilizzare in base al proprio bisogno. Deve essere pubblico, ma aperto alla collaborazione con gli operatori privati accreditati. Deve essere moderno e al passo con le innovazioni scientifiche e tecnologiche e con i progressi che la medicina propone quotidianamente. Inoltre deve valorizzare le professionalità dei medici, degli infermieri, di tutti gli operatori della sanità, mettendo al centro la persona, titolare del diritto alla salute. Ci attiveremo per contribuire a diminuire i tempi delle liste di attesa nel pubblico, sia per le prestazioni ambulatoriali, sia per gli esami, sia per i ricoveri. Intendiamo continuare a promuovere la cura degli animali presenti nel nostro territorio, da un lato richiamando i proprietari al rispetto del regole, dall’altro contrastando fenomeni di inciviltà come percosse, avvelenamenti e abbandoni. Consideriamo la decisione della Regione di nominare un commissario ad acta giusta e opportuna, data la gravità della situazione rifiuti nella nostra provincia. Così come è giusta e opportuna la decisione del Commissario straordinario del comune di Sanremo di fare un unico appalto per il servizio di raccolta e spazzamento dei rifiuti nella nostra città. È necessario ripensare e riscrivere la gestione dell'intero ciclo integrato dei rifiuti nella nostra provincia che assicuri un servizio di qualità e che salvaguardi l’ambiente. Occorre sviluppare politiche finalizzate alla diminuzione drastica dei rifiuti prodotti, alla raccolta differenziata "porta a porta", al riciclaggio dei materiali. Le linee sulle quali vogliamo costruire il nostro progetto e più in generale le sfide che attendono Sanremo richiedono la disponibilità di significative risorse finanziarie attraverso le quali realizzare le infrastrutture, movimentare l’economia e migliorare la vita sociale e civile Sanremo. E’ fondamentale il ruolo e l’importanza degli investimenti pubblici e privati per la crescita del sistema economico cittadino, per salvaguardare la piccola e la media impresa e l’occupazione. E’ altresì fondamentale l’accesso ai finanziamenti pubblici europei, statali e regionali. La struttura del bilancio comunale deve essere completamente cambiata. Le entrate, anche in considerazione del momento di grave difficoltà per i bilanci familiari, non vanno incrementate aumentando le tariffe dei servizi rivolti alla persona (es: nidi d’infanzia, refezione scolastica, servizi integrativi in campo scolastico, centri diurni, assistenza domiciliare e servizi residenziali per anziani), né aumentando le tasse o introducendo nuove tasse. Gli incrementi delle entrate vanno realizzati ad esempio con la valorizzazione del patrimonio comunale, con una maggiore produttività delle aziende comunali, con il canone di concessione del servizio di distribuzione del gas. Sul versante delle spese va messa in atto una graduale ma decisa azione di razionalizzazione della spesa corrente. Nei prossimi cinque anni l’incidenza della spesa corrente deve gradualmente diminuire per arrivare a non superare il 65% dell’entrate. In tal modo una quota significativa delle risorse può essere destinata al finanziamento della spesa di investimento. Questo obbiettivo può essere conseguito attraverso una pluralità di interventi ed in particolare con una lotta, ferma e decisa, agli sprechi e alle spese inutili, con l’ottimizzazione delle spese per gli acquisti e della gestione dei servizi, con la razionalizzazione delle strutture organizzative del comune e delle aziende pubbliche. Per queste ragioni rivolgiamo un appello al mondo del lavoro ed alle tante sensibilità culturali e sociali presenti nella nostra città affinché mettano a disposizione il loro contributo di idee, le loro competenze e il loro impegno per una nuova stagione di benessere per tutta la comunità. Con l’impegno e la partecipazione di molti sarà possibile: rimettere in circolo la democrazia e far rinascere la passione per una politica rispettosa dei principi di legalità, sobrietà, trasparenza e innervata di rigore morale; avere buone politiche di bilancio; porre fine agli sprechi delle risorse pubbliche; chiamare a rispondere coloro che gestiscono i soldi della collettività quando non li spendano in modo saggio ed oculato; costruire una visione comune di quello che sarà Sanremo tra vent’anni e orientare su di essa tutte le energie pubbliche e private; creare un clima favorevole a chi investe ed essere concretamente vicini a chi fa impresa, rimuovendo il più possibile gli ostacoli anche burocratici che spesso mortificano la voglia di fare; dare risposte concrete ai bisogni più tradizionali ma anche quelli più nuovi delle persone e delle famiglie; avere una pubblica amministrazione efficiente, partecipata, trasparente amica dei cittadini e delle imprese; Su queste premesse vogliamo costruire il nostro progetto politico.

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Caro Niccolò, prima di tutto voglio dirti che per me è sempre un grande piacere constatare che ci sono ragazzi giovani come te che si interessano alla politica. Perciò rispondo volentieri alle tue domande. Andiamo in ordine: perchè il PRC ha deciso di non presentarsi in questa tornata elettorale con la proria lista, simbolo e candidato sindaco? Ti voglio tranquillizzare: non si è certo trattato della paura della conta. In realtà anche nel 2004 avevano cercato di costruire un'alleanza larga che andasse oltre a Rifondazione comunista, ma il tentativo non ebbe successo e perciò fummmo obbligati a "correre da soli". Nel 2009 ci abbiamo riprovato e ci siamo riusciti. La lista civica "Sviluppo e Solidarietà" mette insieme varie sensibilità che vanno da Rifondazione comunista, Sinistra Democratica, alla cosiddetta "società civile", ad esponenti del mondo ambientalista ed animalista...in cui il comune denominatore è costituito proprio dal giudizio negativo sull'Amministrazione Borea. Tale giudizio per noi del PRC è stato negativo fin da subito ed ora, al termine (peraltro anticipato dal commissariamento) del mandato del Sindaco Borea e della sua Giunta, tale giudizio viene confermato. Tu porti l'esempio dei Servizi Sociali per affermare che le persone anziane a Sanremo oggi vivono meglio di ieri. Noi invece la pensiamo proprio in maniera opposta e sono pronta a documentare (con dati alla mano) queste mie affermazioni. Non può essere sufficiente dire che il Melograno funziona a pieno ritmo, come affermi tu, per dire che la condizione degli anziani a Sanremo è migliorata. Penso alla carenza di posti nelle Case di riposo, penso alle rette troppo elevate nelle stesse per anziani con pensioni basse, penso alla carenza dell'assistenza domiciliare ed ai costi della stessa non accessibile a tutti gli anziani che ne avrebbero bisogno e potrei continuare a lungo. Sai, credo che non si possa ritenere che gli anziani a Sanremo oggi stanno meglio di prima solo perchè possono ballare al Melograno: prima del ballo penso che ci siano altre esigenze, e poi ti posso assicurare che quanto a ballare ballavano anche ai tempi delle giunte di centro destra.... Al centro Lina Lanteri anzichè al Melograno, ma la questione non cambia di molto. Comunque, se vuoi approfondire meglio questi argomenti, puoi scrivere al mio indirizzo di posta elettronica v.faraldi@tin.it, sarò ben felice di discuterne con te mostrandoti gli atti ufficilai contenenti i numeri del bilancio comunale, perciò non mie interpretazioni ,ma fatti veri, documenti ufficiali. Infine, sempre per rispondere alle tue domande, nessuna paura di mostrarci al nostro elettorato per quello che siamo. Tutti sanno che Rifondazione comunista fa parte della lista civica Sviluppo e Solidarietà, chi mi conosce e conosce un poco la mia storia sa benissimo qual è la mia collocazione politica che , peraltro, dato che hai scritto sul mio blog, è visibile nelle note biografiche del mio sito. In ogni occasione pubblica e privata ripeto e ripetiamo che Rifondazione comunista è presente in questa tornata elettorale nella lista Sviluppo e Solidarietà. Di certo non ci nascondiamo. Ma alla fine vorrei farti una domanda: a te dispiace non trovare il nostro simbolo sulla scheda elettorale? Spero di averti convinto della bontà del nostro progetto e grazie comunque per gli auguri


Valeria Faraldi

Pubblicato da il 19/04/2009 01:04:04