Pini marittimi 2A seguito della notizia di stampa di ieri, 17 settembre, in base alla quale l’Amministrazione comunale sanremese avrebbe deliberato i lavori di rifacimento di Via Padre Semeria, credo sia doveroso fare alcune precisazioni.

Occorre subito dire che siamo particolarmente soddisfatti del fatto che finalmente la via in questione sia oggetto di interventi di cui necessita da decenni, ma quello che lascia molto perplessi è la decisione da parte dell’Amministrazione di tagliare i circa 220 pini marittimi che fiancheggiano la via in oggetto.

Negli anni scorsi il PRC era intervenuto fermamente contro l’abbattimento degli alberi ed occorre ricordare a tal proposito che a salvaguardia dei pini di Via Padre Semeria , insieme al comitato “Salviamo i pini”, si era attivato in una raccolta firme cui aderirono in pochissimi giorni ben 240 cittadini.

Occorre ancora evidenziare che il gruppo regionale del PRC presentò un’interrogazione al Presidente della Regione Liguria in cui chiedeva se la Soprintendenza ai Beni ambientali di Genova avesse rilasciato l’autorizzazione ad abbattere i 220 pini di Via Padre Semeria, essendo la zona in questione sottoposta a vincolo ambientale e paesaggistico, autorizzazione che non ci risulta sia mai stata rilasciata.

Per evitare le solite inutili polemiche intendiamo ancora una volta precisare che crediamo sia possibile intervenire in Via Padre Semeria sia per il rifacimento del manto stradale, che della rete fognaria e, soprattutto, della sistemazione dei marciapiedi, salvaguardando il maggior numero di pini possibili, sacrificando solo quei pochi esemplari che, a causa dell’incuria delle Amministrazioni che si sono succedute nel corso dei decenni, si sono ormai troppo pericolosamente inclinati sulla carreggiata o impediscono il passaggio sui marciapiedi.

L’invito del PRC è rivolto a tutti i cittadini sensibili alle tematiche ambientali , a coloro che hanno firmato la petizione affinché i pini non vengano abbattuti, a quelle forze presenti nella maggioranza che amministra Sanremo che in passato hanno lottato per la salvaguardia del patrimonio verde della nostra città , alle associazioni ambientaliste sanremesi che in questi anni in cui i pini hanno corso seri pericoli per la loro sopravvivenza non hanno speso una parola per la loro difesa, al neonato partito dei Verdi i cui fondatori nel presentare il loro programma in ambito locale hanno inserito tra le loro priorità proprio la difesa dei pini di via Padre Semeria., affinché, tutti insieme, si fermi questo folle progetto per il quale 220 alberi sani che costituiscono una flora di tipo locale verrebbero sacrificati a favore di piante tropicali e sub tropicali che, pur essendo belle, non fanno parte del nostro naturale paesaggio ligure.

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Dopo gli ultimi accadimenti relativi all’Amministrazione di Sanremo, la segreteria provinciale del partito della Rifondazione comunista intende intervenire per fare alcune precisazioni.

Occorre innanzi tutto ricordare che il PRC sanremese non volle entrare a far parte della coalizione che portò alla vittoria il sindaco Borea , nella convinzione che si trattasse di un gran pasticcio e che, in quanto tale, non avrebbe portato nessun reale cambiamento.

L’amministrazione Borea ha evidenziato che la previsione, purtroppo per la città, era stata azzeccata, anzi, se possibile, la realtà ha persino superato la fantasia. come hanno dimostrato in questi tre anni le finte dimissioni del sindaco Borea, i rimpasti di giunta finalizzati sempre e soltanto all’assegnazione di ben remunerate poltrone , le trasmigrazioni senza alcun ritegno di consiglieri da uno schieramento all’altro.

Tutto questo, sempre a detta del sindaco, nell’interesse della città.

In realtà proprio gli interessi dei cittadini sono stati ampiamente dimenticati, così come dimostrano la crisi che continua ad attraversare i principali comparti produttivi ed il grave stato di disagio che si avverte in campo sociale in una città in cui un’amministrazione ancora oggi definita di centro-sinistra (in realtà, dopo l’ingresso della DC per le Autonomie sempre più allargata al centro-destra) pensa di risolvere questi ultimi problemi attraverso provvedimenti di carattere securitario e populistico senza mettere in campo adeguate ed indispensabili risorse finalizzate all’integrazione ed al miglioramento delle condizioni di vita delle fasce di popolazione più disagiate, dimenticando che in discussione non vi è solamente la politica amministrativa, il confronto nel “Palazzo”, ma l’intero rapporto tra società e politica.

L’unica preoccupazione manifestata dalla giunta Borea è sempre stata la ricerca del sedicesimo consigliere per tenere in piedi una sgangherata maggioranza.

Tali equilibrismi hanno comportato disinvolte operazioni di compravendita di poltrone ed è di pochi giorni fa la notizia resa pubblica dagli organi di stampa locali relativa all’incontro del sindaco Borea con Scajola, incontro che molte cose potrebbe anche spiegare sui rapporti tra il governatore della regione Liguria Burlando e Scajola stesso, che, evidentemente, non escludono la città di Sanremo, ma nulla hanno a che vedere con gli interessi del vivere quotidiano dei cittadini sanremesi.

La segreteria provinciale del PRC, nel ritenere assai negativa l’esperienza politico-amministrativa sanremese, auspica pertanto che tale esperienza si concluda al più presto e che la parola ritorni nuovamente agli elettori.

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