Oltre il giardinoProbabilmente Jerzy Kosinski si é ispirato al Sindaco Borea per descrivere Chance Gardiner, personaggio chiave del suo noto romanzo “Oltre il giardino”, che ha peraltro ispirato un bellissimo film interpretato dall’incomparabile Peter Sellers. L’ambiguità di Borea ricorda infatti quel personaggio, con la differenza che in questo caso non si tratta di letteratura o di cinematografia, ma di una città e di cittadini in carne ed ossa, dei loro problemi, del loro futuro. Certo oggi, proprio a causa della notevole ambiguità che contraddistingue ogni parola ed atteggiamento del Sindaco Borea, è difficile dire quale dei tre scenari possibili si configurerà: elezioni a primavera, nel 2008, a scadenza naturale, ma si può sicuramente affermare, nel caso in cui le dimissioni odierne dovessero rivelarsi una farsa, che i cittadini sanremesi non meritano di essere trattati come attori inconsapevoli di “Scherzi a parte” in quanto, è risaputo, verifiche di maggioranza e rimpasti di Giunta non necessitano di finte dimissioni. Certamente la città non può continuare a pagare in termini di inerzia i costi di una maggioranza litigiosa che, anziché lavorare per il bene pubblico, si impegna alacremente solo in giochetti volti al raggiungimento di obiettivi nell’ambito della sfera personale. Chiediamo pertanto al Sindaco, per il bene della città, come lui stesso ha sempre ripetuto in questi anni, un atteggiamento finalmente serio, responsabile, corretto e soprattutto chiaro , in quanto i cittadini sanremesi sono ormai esasperati e vorrebbero che i tanti problemi che affliggono Sanremo venissero, se non risolti, almeno affrontati.

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Foto Palme Divani & Divani 1I cittadini residenti a Sanremo, in C.so G. Marconi, nella zona compresa tra i civici 274/298, che alcuni mesi fa avevano presentato una petizione popolare al Presidente della Provincia di Imperia affinché la Giunta Provinciale non procedesse alla vendita di un’aiuola pubblica sita in Sanremo, in prossimità dell’esercizio “Divani & Divani”, per far sì che potesse rimanere ad uso pubblico, appreso che il Presidente della Giunta Provinciale di Imperia ha deciso di ritirare la pratica riguardante la proposta di alienazione della suddetta aiuola , intendono con la presente ringraziare pubblicamente l’ Avv. Gianni Giuliano per avere recepito le istanze dei cittadini residenti in quella zona .
Intendono ugualmente ringraziare pubblicamente il capogruppo del Partito della Rifondazione Comunista Avv. Roberta Rosso, che sulla questione aveva presentato un’interpellanza finalizzata alla richiesta di mantenimento dell’aiuola in questione ad uso della collettività, contro il legittimamente sospettabile tentativo da parte del proprietario del negozio “Divani&Divani” dapprima di occupare abusivamente l’area in oggetto per realizzarvi dei parcheggi privati a servizio della propria attività e successivamente, fallito il primo tentativo, di acquistarla dalla Provincia, proprietaria dell’area.
Si chiude così positivamente un’ emblematica vicenda, che ha visto protagonista il proprietario dell’esercizio “Divani&Divani” che peraltro, non va dimenticato, ricopre la carica di Assessore al Bilancio al Comune di Sanremo.
La decisione del Presidente Gianni Giuliano di non procedere all’alienazione dell’aiuola per far sì che il suo uso possa continuare ad essere pubblico restituisce fiducia da parte dei cittadini nei confronti delle Istituzioni, fiducia che era venuta meno quando avevano (senza risultati ad oggi noti) denunciato al Sindaco di Sanremo il tentativo di appropriazione abusiva da parte di un suo Assessore dell’area in oggetto e della rimozione non autorizzata di due belle palme a basso fusto, che i cittadini firmatari la petizione sperano vengano ora rimesse a dimora.

Il comitato dei cittadini residenti
in Corso Marconi

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Comune di SanremoLa crisi politico-amministrativa che sta scuotendo la maggioranza che governa la città di Sanremo costituisce la prova evidente che tutti i nodi stanno venendo al pettine.

Non solo non si è verificato alcun cambiamento promesso da Borea e dalla sua Giunta, ma i problemi che da sempre affliggono la nostra città si sono addirittura accentuati, come dimostra la grave crisi economica che sta attraversando i principali comparti produttivi quali AMAIE, Casa da Gioco, Orchestra Sinfonica, Floricoltura e la conseguente grave crisi occupazionale che colpisce non solo i lavoratori più giovani, ma anche quelli in età più avanzata.

Un metodo amministrativo basato, come in passato, su clientele e spartizione del potere, oltre ad un continuo volgare mercanteggiare, condotto con estrema disinvoltura ora da parte di un consigliere comunale, ora di un altro, hanno inevitabilmente portato alla totale paralisi dell’attività amministrativa, con conseguenze per la città che sono sotto gli occhi di tutti.

Il Partito della Rifondazione Comunista di Sanremo, nel ribadire la sua totale estraneità al “progetto Borea”, ritiene che per i cittadini sanremesi ora la misura sia veramente colma e che il Sindaco e la sua Giunta, a fronte di un simile totale fallimento, dovrebbero rassegnare le proprie dimissioni.

Era d’altra parte facilmente prevedibile che un’amministrazione così eterogenea, composta da personaggi della “Prima Repubblica” e da esponenti vicini all’ex Sindaco Bottini sino a pochi giorni prima che si dimettesse, unito ad un centro-sinistra ridotto a zerbino dalla prepotenza e dall’arroganza delle liste civiche, non avrebbe potuto avere diverso destino.

Quelle stesse liste civiche che, peraltro, oggi costituiscono proprio i principali problemi all’Amministrazione Borea.

Rifondazione Comunista non ha accettato, per progetto diverso, per dignità, per convinzione che il “modello Borea” non avrebbe portato un reale cambiamento, né i veti , né i diktat che le liste civiche della coalizione Borea (“La città ideale” e “Uniti per Sanremo”) avrebbero voluto imporre.

Di fronte al fallimento dell’esperienza sanremese, per tentare di impedire il ritorno delle destre alla guida della città, il PRC ritiene che i partiti del centro-sinistra dovrebbero avviare una riflessione approfondita attraverso una verifica a tutto tondo all’interno dell’Unione che, tranne poche eccezioni, sta governando il Paese e la maggior parte delle regioni italiane.

Lo spettacolo esibito dal Sindaco Borea e dalla sua Giunta non fa che allontanare la gente dal “Palazzo”, generare sfiducia, disaffezione, abbandono e rendere sempre più profondo il solco tra la politica ed i problemi reali, quotidiani, concreti della gente.

Spesso il Sindaco Borea ha sostenuto che intende resistere “per non tornare al passato”; poiché per il PRC politica non significa sostituire ad uomini altri uomini, ma cambiare lo stato delle cose, in assenza del promesso cambiamento, ritiene che Borea e la sua Giunta dovrebbero, nell’interesse della città, rassegnare le proprie dimissioni.

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