Orchestra Sinfonica di SanremoIL GRUPPO REGIONALE DEL PARTITO DELLA RIFONDAZIONE COMUNISTA, SOLLECITATO DALLA SEZIONE SANREMESE DEL PRC, HA PRESENTATO LA SEGUENTE INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA AL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE ED AGLI ASSESSORI COMPETENTI, AVENTE PER OGGETTO L'ORCHESTRA SINFONICA DI SANREMO. CON L'OCCASIONE IL CIRCOLO DEL PRC DI SANREMO ESPRIME SOLIDARIETA' AI DIPENDENTI TUTTI DELLA FONDAZIONE ORCHESTRA SINFONICA, ASSICURANDO LA PIENA DISPONIBILITA' AD AFFIANCARLI NELLA LORO LOTTA PER LA PIENA SALVAGUARDIA DEI LORO POSTI DI LAVORO E PER IL MANTENIMENTO DEI LORO ATTUALI LIVELLI REMUNERATIVI, CONVINTI CHE LA FONDAZIONE ORCHESTRA SINFONICA RAPPRESENTI UN PREZIOSO BENE COLLETTIVO CUI LA CITTA' DI SANREMO NON INTENDE E NON PUO' RINUNCIARE.

PER IL CIRCOLO PRC DI SANREMO

VALERIA FARALDI

Interrogazione a risposta scritta ad OGGETTO: Orchestra sinfonica di Sanremo

I sottoscritti Consiglieri regionali

PREMESSO CHE
  • l’Orchestra Sinfonica di Sanremo fa parte delle dodici orchestre I.C.O. (Istituzioni Concertistico Orchestrali) riconosciute dallo Stato (Legge 800 del 14/08/1967) e dal 1984 è stata dichiarata Istituzione Culturale di Interesse Regionale dalla Regione Liguria;
  • impiega circa 60 dipendenti fra musicisti, tecnici e amministrativi e pertanto risulta essere una considerevole risorsa occupazionale del territorio;
  • dal 31 dicembre 2005 il CdA della Fondazione è scaduto e non è mai più stato rinnovato in attesa di nuove e non ben definite modalità di finanziamento richiedenti complesse modifiche statutarie;
  • dal 1° gennaio 2006 di fatto la Fondazione Orchestra Sinfonica è gestita, in regime di proroga dal decaduto CdA che non è formalmente nella condizione di siglare la nuova convenzione con il Comune di Sanremo;
  • proprio per il ritardo accumulato nel definire le modalità di finanziamento ed il nuovo CdA la Fondazione versa in ristrettezze economiche enormi: i debiti aumentano, i fornitori non possono essere liquidati come gli artisti ospiti (solisti e direttori d’orchestra) ed il personale precario, assunto occasionalmente, da giugno non viene pagato;
  • gli stipendi del mese di marzo sono stati pagati grazie all’anticipo sugli emolumenti versati dalla RAI per le prestazioni del Festival di Sanremo (trattasi di cifre già di molto al di sotto delle competenze contrattuali “concordate” per lasciare una più cospicua somma alla Fondazione stessa); ad oggi l’anticipo non è stato ancora restituito ai 35 lavoratori partecipanti al Festival;
  • l’Amministrazione Comunale ha, con delibere “tampone”, ad oggi anticipato lo stretto necessario per pagare gli stipendi, senza peraltro riuscire a pagare la 14^ mensilità e gli altri emolumenti spettanti per legge.
CONSIDERATO CHE
  • la causa di questa situazione è il ritardo accumulato nel definire il “nuovo assetto finanziario e partecipativo” che prevede, oltre alle tradizionali convenzioni tra la Fondazione, le Organizzazioni Sindacali ed il Comune di Sanremo e la Provincia di Imperia, la stipula di una convenzione tra Fondazione e Casinò, e che tale situazione di stallo si protrae ormai dal gennaio 2006, senza che si intravedano soluzioni definitive che rassicurino i lavoratori sulla stabilità della Fondazione e sulle prospettive occupazionali.
RITENUTO CHE
  • La Regione Liguria abbia, per la rilevante posizione della Fondazione quale “Istituzione Culturale di Interesse Regionale”, interesse specifico a salvaguardare questa importante istituzione del territorio;
  • ulteriori ritardi e dilazioni nella definizione dell’assetto statutario e finanziario provocheranno un tracollo finanziario che travolgerà, con la Fondazione Orchestra Sinfonica di Sanremo, le 60 famiglie dei suoi dipendenti.
Alla luce di quanto sopra esposto interrogano

IL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE E GLI ASSESSORI COMPETENTI

Per sapere
  1. quali iniziative intenda assumere per salvaguardare la vita di questa importante istituzione culturale della Regione;
  2. se, nel caso dovesse prolungarsi tale situazione di stallo amministrativo e finanziario, voglia rendersi promotrice di un tavolo di concertazione fra le organizzazioni sindacali e gli enti Fondatori dell’Orchestra per la salvaguardia dell’Orchestra Sinfonica e per la difesa delle prospettive occupazionali delle maestranze impiegate, stante il rischio di tracollo finanziario della Fondazione con la conseguente riduzione sul lastrico di ben 60 famiglie.
Marco Nesci
Giacomo Conti