Prendiamo spunto dalle affermazioni dell’Assessore Varnero sullo stato del comparto turistico sanremese, comparse sugli organi di stampa di alcuni giorni fa, per fare alcune considerazioni.

Partiamo dai dati riportati che indicherebbero, secondo l’Assessore, un’inversione di tendenza per quanto concerne gli arrivi (+1%) e le presenze (+4,5%) a Sanremo.

Non abbiamo avuto modo di verificarli, ma li vogliamo assumere così come ci sono stati presentati, sebbene riteniamo che un’analisi seria del comparto turistico avrebbe dovuto prendere in esame tutte le strutture ricettive della nostra città e non soltanto il settore alberghiero.

Ma forse questo è chiedere troppo ad un Assessore al Turismo che nella vita svolge l’attività di albergatore.

Comunque, nonostante l’incompletezza dei dati, vogliamo fare alcune osservazioni.

La prima: noi crediamo che sia davvero azzardato parlare di “arresto dell’emorragia” nel comparto turistico della nostra città a fronte di un + 1% di presenze, perché come tutti sappiamo e come ben sanno gli operatori turistici, i dati che veramente indicano un favorevole andamento del settore sono quelli relativi alle presenze e non già agli arrivi.

D’altra parte un misero 1% in più di presenze non può certo essere considerato indicativo di un’inversione di tendenza del turismo sanremese, tanto più se si considera la particolare congiuntura internazionale, ma, al di là dei numeri, a nostro avviso, quello che conta è la realtà dei fatti.

E la realtà che tutti vediamo è che la città continua a vivere una profonda crisi economica che la attraversa e che non risparmia nessun comparto: floricoltura, commercio, artigianato, turismo.

Pertanto le dichiarazioni dell’Assessore Varnero ci preoccupano non poco: come può dire che si cominciano a raccogliere i frutti del lavoro svolto dalla giunta Borea, quando i risultati, assai evidenti, sono sotto gli occhi di tutti?

Come ci si può ritenere soddisfatti per aver investito molto nella promozione e per aver stanziato attualmente ancora altro denaro (tanto denaro: 390.000 Euro) per valorizzare l’immagine della città?

Ed è proprio su questo punto che il PRC muove le più aspre critiche.

Infatti, come è noto, il PRC sanremese ha ritenuto, da sempre, già al momento della formazione della coalizione guidata dal candidato sindaco Borea, poi risultato vincente le elezioni, che quella coalizione non avrebbe potuto rappresentare alcun cambiamento significativo nel modo di amministrare la nostra città.

Ora i fatti ci stanno dando ragione: la continuità della giunta Borea con le Amministrazioni precedenti è evidente e l’operato dell’Assessorato al Turismo Varnero ne rappresenta la chiara testimonianza.

Oggi, come ieri e l’altro ieri, ossia come ai tempi dell’Assessore Bissolotti, sono destinati alle manifestazioni più di 7.700.000 Euro.

Vogliamo ricordare ai nostri concittadini che stiamo parlando di circa 15 miliardi di vecchie lire spesi in manifestazioni e che le somme stanziate per il settore turistico nel bilancio 2004 ammontavano a complessivi 16.131.000 Euro (31 miliardi di vecchie lire all’incirca).

La seconda considerazione è la seguente: era proprio necessario spendere ancora ulteriori 390.000 Euro per valorizzare l’immagine della città?

Noi riteniamo (e lo diciamo da sempre) che in realtà la città abbia necessità di essere valorizzata attraverso interventi concreti che vanno dalla realizzazione di strutture ed infrastrutture di cui Sanremo ha estremo bisogno (meno manifestazioni e più impianti sportivi, ad esempio), alla cura dei marciapiedi, delle strade, della pulizia della città stessa, che è davvero assai carente.

In questo senso sembra veramente una presa in giro quella di Varnero quando afferma che per risollevare le sorti del turismo sanremese punta su uno dei settori con più ampi margini di crescita e fa riferimento al segmento del turismo sportivo.

Viene da domandarsi se Varnero viva ancora ad Asmara e che, pertanto, non conosca qual è lo stato delle strutture sportive sanremesi.

A meno che non ritenga sufficiente sistemare un po’ di erba sintetica sui campi da calcio di Pian di Poma.

Suvvia, non scherziamo: non crederà per davvero l’Assessore che destinando 300.000 Euro al Campo Ippico del Solaro tutti i problemi delle strutture sportive saranno risolti!

La terza considerazione riguarda le scelte annunciate da Varnero ossia il voler privilegiare il turismo di élite attraverso attività legate a sport come l’equitazione, il golf e la vela per riportare Sanremo agli sfarzi di un passato che la resero celebre nel mondo.

All’Assessore forse verrà l’orticaria soltanto a pronunciare il vocabolo ”massa”, ma i giovani ed i meno giovani, i bambini, i ragazzi, gli studenti, i diversamente abili, insomma tutti coloro che non fanno parte dell’élite, che siano sanremesi o turisti, non hanno forse il diritto di praticare anche loro uno sport in questa città?

E la sua idea di una Sanremo che ormai non c’è più, che non ci sarà più, perché tutto è cambiato, non rischia di portaci indietro di 100 anni nel tempo?

La quarta considerazione è relativa alla affermata necessità di intervenire attraverso investimenti in comunicazione e trasporti, che, in termini generali, potrebbe anche essere condivisa, ma suscita notevoli perplessità quando viene meglio esplicitata da Varnero.

Egli afferma, infatti, che ha come obiettivo il Tgv e che ha già stabilito contatti con Parigi e Roma per far partire un Tgv al giorno dalla stazione di Taggia in quanto con il Tgv si potrebbe raggiungere Parigi, partendo da Sanremo in quattro ore, mentre per giungere a Roma se ne impiegano sette e mezzo.

Ci domandiamo che senso ha tutto questo se poi occorrono tempi infiniti per percorrere in città pochissimi chilometri, ad esempio per giungere dal casello autostradale di Via Padre Semeria al centro città.

Non sarebbe molto più utile cercare di risolvere prioritariamente gli annosi problemi del traffico cittadino, puntando, ad esempio, all’obiettivo del completamento dell’Aurelia bis, rendendo così finalmente più gradevole la qualità della vita di cittadini residenti e di turisti?

L’ultima considerazione : la collocazione politica di Varnero.

Come dicevamo inizialmente avevamo da subito compreso che una simile coalizione avrebbe potuto vincere, ma difficilmente avrebbe potuto governare con metodo davvero innovativo la nostra città.

Prova ne è il fatto che ora siedono in Giunta Assessori che sino ad ieri si collocavano (almeno idealmente) a sinistra, a fianco ad assessori che fino ad ieri sostenevano la giunta Bottini-Bissolotti, che oggi non rinnegano di aver sempre votato Polo delle Libertà e che non escludono di votarlo ancora in occasione delle prossime elezioni politiche.

Per queste ragioni siamo stati sempre convinti, e lo siamo tuttora, che nessun cambiamento avrebbe potuto essere realizzato nel metodo di governare la nostra città, con la consapevolezza che gli imprenditori “scesi in campo” a Sanremo, investendo tanto denaro nella campagna elettorale, avrebbero imposto un atteggiamento di sudditanza a chi (forse) avrebbe potuto dare voce a chi ha meno, insomma, alla parte più debole della società.

Invece le solite categorie, peraltro da sempre rappresentate, continuano ad essere garantite e la voce che continuiamo a sentire è quella dell’élite sanremese.

Che tanto piace all’Assessore Varnero!